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F1, si parte: Hamilton in pole per il titolo, la Ferrari c’è

Mercedes ancora favorita, ma dietro la rossa freme: Red Bull gioca a nascondino?

I semafori si stanno per riaccendere, la pit line per aprire ed i motori per scaldare: la F1 è pronta, con (forse) finalmente un campionato aperto a nuove frontiere. Un regolamento cambiato radicalmente, con le ruote posteriori più grandi del 25% rispetto al passato: ciò vuol dire minor velocità massima contrapposta ad una percorrenza nelle curve maggiore. Dunque, più spettacolo e sorpassi, abilità sempre più importante del pilota e meno della macchina: soprattutto però, una nuova sfida fra scuderia.

Se gli ultimi anni erano stati contraddistinti da una lotta serrata ma interna esclusivamente alla Mercedes, fra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, i primi test invernali hanno rivelato un adattamento della Ferrari alle nuove regole e alla macchina 2017 decisamente più avanti del previsto e, forse, anche delle stesse frecce d’argento. Ciò che ne consegue, è un campionato decisamente più aperto ed accattivante agli occhi di milioni di fan assopiti dal torpore e dalla noia degli ultimi anni: coinvolgere più tifosi di varie scuderie nella lotta al titolo non può che essere un beneficio, in ottica spettatori tv e ai botteghini. D’altronde il fascino della Ferrari nel mondo è ineguagliabile, a prescindere da chi la guida: riavere una rossa in lotta per l’iridato è il primo grande traino per tornare ad avere una Formula Uno appetibile agli occhi di fan, sponsor e diritti tv.

Una cosa è certa, o quasi: il prossimo titolo Mondiale difficilmente prenderà strade diverse da quelle che portano in Germania o Inghilterra: qui si sono assegnati 28 titoli mondiali, più che in qualsiasi altro Paese. Il dominio delle due nazioni è stato totale nelle ultime 9 stagioni. Con Hamilton e Vettel grandi favoriti ci sono poche speranze per i tifosi delle altre Nazioni: il Brasile a quota otto si godrà per una stagione più del previsto Massa, che a bordo della Williams difficilmente potrà lottare per il titolo. A 4 vi è la Finlandia, che invece ha una doppia freccia al proprio arco: Bottas da quest’anno in Mercedes e Kimi alla Ferrari.

Tante vittorie nei singoli Gp le contano anche Spagna ed Australia, peccato che per gli iberici Alonso sia alla guida di una McLaren ben lontana dagli standard degli anni ’90 ed inizio nuovo millennio. Qualche chance anche iridata per Ricciardo che guida una Red Bull in grado di portarlo anche in lotta per il Mondiale. L’unica nazione che esce da qualsiasi statistica e vi si potrebbe inserire prepotentemente è l’Olanda: il baby Verstappen ha già stappato la bottiglia dello champagne a Barcellona divenendo il più giovane vincitore nella storia di un Gp.

Al via non ci sarà il campione del mondo in carica, visto il ritiro inaspettato di Rosberg, al suo posto c’è Bottas ma difficilmente se una Mercedes lotterà sino al termine per il mondiale, sarà la sua. Anche secondo le quote bwin favorito n.1 è Lewis Hamilton dato a 2.15. L’inglese avrà motivazioni rinnovate dopo aver perso la sfida con l’ex compagno di squadra lo scorso anno, soprattutto in virtù dei problemi interni al team e di affidabilità che lo hanno penalizzato in maniera decisiva. Vicino come mai in questi anni c’è Vettel dato a 3.50: le prestazioni nei test hanno rivelato un cavallino sempre più rampante, costantemente veloce ed affidabile. Avere due campioni del mondo alla guida è una garanzia, sebbene Raikkonen risulti quotato a 9: la sua ultima stagione è però stata di ottimo livello e se in forma resta un pilota molto veloce.

Un po’ snobbato dai bookmekers Bottas, che forse guiderà l’auto più veloce del mondiale ma paga l’inesperienza ai massimi livelli, nonostante le ottime prestazioni in Williams. E’dato a 7, ma la quota può facilmente calare con buone prestazioni nei primi Gp. In tutto questo, la Red Bull? Ha la miglior coppia di giovani piloti, ma con Verstappen quotato a 8.50 e Ricciardo a 9.50 si intuisce come i test deludenti dell’inverno abbiano lasciato trapelare un certo pessimismo. Lo stesso australiano ha posto la Ferrari avanti alla scuderia austriaca: solo pre-tattica o reale difficoltà per una delle dominatrici degli ultimi anni?

Scritto da: F1world.it

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