Formula 1 | Marcus Ericsson: “Vedremo meno sorpassi, ma più puri rispetto alle ultime stagioni”

Il pilota Sauber avverte gli appassionati: diminuirà il numero di sorpassi, che saranno così più puri rispetto al passato. Per Hamilton, però, questo si traduce in gare noiose

Formula 1 | Marcus Ericsson: “Vedremo meno sorpassi, ma più puri rispetto alle ultime stagioni”

Come sarà superare con le nuove monoposto, dotate di un’aerodinamica talmente sofisticata da abbattere record su record? Durante i test, ogni tanto si riesce a trovare la scia di qualche altra vettura ed è lì che i piloti hanno potuto farsi un’idea su cosa aspettarsi quando arriverà il momento di un duello ruota a ruota.

Il timore di sorpassi quasi impossibili complice l’enorme carico aerodinamico delle nuove vetture ha raffreddato l’entusiasmo di molti addetti ai lavori. Come dire che è vero che le monoposto 2017 esibiscono prestazioni stellari, ma questo non per forza potrà tradursi in gare più spettacolari. Anzi, sembrerebbe proprio il contrario…

Dalla pista, i piloti hanno ricavato impressioni abbastanza unanimi. Secondo Marcus Ericsson della Sauber i sorpassi saranno sì più rari, ma anche più puri rispetto al passato, quando gli scambi di posizione erano fin troppo spesso “fittizi” perché propiziati dal DRS.

“Certo, superare sarà più difficile – ha affermato lo svedese – sicuramente di più rispetto agli ultimi anni. Vedremo meno sorpassi, ma questo non significa che scompariranno. Si potrà superare, ma diventerà più complicato. Quindi vedremo sorpassi più puri, perché saranno più difficili da portare a termine. Secondo me, negli ultimi anni ci sono stati tantissimi sorpassi, ma molti di questi erano facilitati dall’utilizzo del DRS, che li rendeva meno emozionanti”.

Meno quantità, più qualità, secondo Ericsson. “D’accordo che magari avremo meno battaglie, ma sinceramente preferisco vedere un sorpasso vero piuttosto che 10 fatti solo grazie al DRS ha spiegato il pilota Sauber.

Per Lewis Hamilton il problema è lo stesso, ma le conclusioni a cui arriva l’inglese sono più pessimistiche. Se per Ericsson almeno vedremo manovre meno fittizie, per l’inglese meno sorpassi si traducono in meno spettacolo, con o senza DRS.

“I miei ingegneri mi avevano avvisato ancor prima che iniziassero i test che superare diventerà complicatissimo – ha commentato il tre volte iridato – Questo significa che avremo meno spettacolo e di sicuro non è una cosa positiva. Del resto, lo sapevamo già quando ci avevano informato del nuovo design delle monoposto. Gomme più larghe e maggiore carico aerodinamico generato dagli alettoni creano grandi turbolenze, che influenzano negativamente l’aerodinamica della vettura che segue. Le sensazioni dalla pista hanno confermato le previsioni: seguire un’altra vettura era davvero complicato. E poi le nuove gomme hanno un sacco di grip e questo rende il degrado molto meno marcato rispetto agli anni scorsi. Probabilmente vedremo gare con poco degrado, meno errori e meno sorpassi. Ma spero di sbagliarmi” ha concluso l’inglese.

 

Autore

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *