Formula 1 | Flavio Briatore a ruota libera: “Ferrari sempre la stessa, Mercedes inarrivabile”

In una recente intervista l’ex team manager Flavio Briatore si è espresso su diversi aspetti del Circus iridato… senza risparmiarsi in alcune frecciatine

La stagione 2017 è ormai alle porte e mentre i team si stanno organizzando nelle presentazioni ufficiali delle loro monoposto, ai microfoni di Sky Sport 24 HD è stato intervistato Flavio Briatore, ex team manager di Benetton e Renault che ha detto la sua su diversi aspetti che interessano il Circus iridato.

Dal ritiro di Rosberg al “nulla-di-fatto” tra Fernando Alonso e la Mercedes, toccando i lidi a suo parere immutati della Scuderia di Maranello a ciò che potrà fare Max Verstappen nel prossimo Campionato di Formula 1.
Non è stata risparmiata nemmeno l’organizzazione, ora sotto il controllo di Liberty Media, giudicando inaccettabile la folle spesa annuale di 700 milioni di euro per la partecipazione di una squadra al mondiale.

Ma andiamo con ordine:

1. Caso Rosberg: “Sono rimasto sorpreso della sua scelta: avrei scommesso che sarebbe rimasto per un’altra stagione visti tutti i sacrifici che aveva fatto, ma alla fine sono convinto che per lui il 2016 è stato un anno molto difficile”.

2. Fernando Alonso in Mercedes: “Assolutamente no, non c’è stato nulla tra le due parti: le voci che sono circolate circa l’interesse di Niki Lauda nel dare un’occhiata al contratto di Alonso in modo da conoscere le clausole che lo legano tuttora alla McLaren sono solo… parole al vento. Gossip, niente di più”.

3. Situazione della Ferrari: “Il team è sempre lo stesso: paragonandolo ad una panetteria, il forno è sempre quello come del resto anche i panettieri, e la qualità del pane è invariata. A mio modo di vedere, sarà un 2017 molto complicato, difficile per Maranello poter pensare di tornare a lottare per il titolo”.

4. Situazione della Red Bull: “Al contrario, vedo un futuro più roseo per quanto riguarda la Red Bull: la rivoluzione regolamentare favorirà la ricerca aerodinamica e si sta andando nella direzione che vogliono gli ingegneri, ovvero di dimostrare che il miglioramento delle performance è una concreta realtà. Poi hanno Verstappen: visto come ha guidato in Brasile, praticamente al pari di Senna, è facile che sarà presto un Campione del Mondo”.

5. Situazione della Mercedes: “Tuttavia la Mercedes sarà ancora una volta la squadra da battere: sono inarrivabili ed anche quest’anno hanno Hamilton, un pilota che nel 2016 si è divertito a fare il dj ed andare a sciare piuttosto che concentrarsi completamente sul mondiale. Ma niente paura, nella prossima stagione ha tutte le carte in regola per tornare a dominare”.

6. I magnifici tre – Liberty Media, Bernie Ecclestone, Ross Brawn: “Liberty cercherà sicuramente di cambiare le cose, ma il suo acquisto non ha interessato tutta la F1. Per quanto mi riguarda, non posso fornire più alcun aiuto. Sono uscito da questo mondo e l’ultima cosa che ho fatto è stato creare la FOTA per rimettere il pilota al centro della scena. In questo momento ai nostri fan non interessa nulla della tecnologia utilizzata sulle monoposto: a nessuno frega niente se il motore è in grado di andare sulla luna, bisogna riaccendere la passione nei loro cuori, altrochè! Poi c’è la situazione di Bernie: può diventare presidente onorario, ma è un ruolo che non gli compete. Ha 86 anni ed ha solo bisogno di rilassarsi: rimanere nel giro e sapere di non contare più nulla… non gli farebbe di certo bene. Ultimo punto, Ross Brawn: non so se è l’uomo giusto per il cambiamento, ci ho lavorato assieme per 8 anni, ma allora la F1 era uno sport per gladiatori in cui le regole venivano discusse direttamente da noi. Ora invece per avere di nuovo il pilota al centro bisogna avere il livellamento della prestazioni. Assurdo”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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