Formula 1 | Daniel Ricciardo: “Il potenziale della RB13 è tutto da scoprire”

L’australiano completa 50 giri nonostante le difficoltà della mattina, quando si è dovuto fermare per precauzione

Tutto in due ore. Questa è stata la prima giornata di test per Daniel Ricciardo e la Red Bull RB13, che hanno concentrato il grosso del lavoro in pista nelle due ore conclusive dopo i problemi riscontrati al mattino. L’australiano ha dovuto infatti parcheggiare la RB13 a bordo pista per un problema ad un sensore, che lo ha tenuto lontano dalla pista per un po’ di tempo.

Poi Ricciardo è rientrato, completando 50 giri (meno della metà di quelli totalizzati dalla Ferrari di Vettel, vero stakanovista dei test di oggi), centrando un poco indicativo 1’22″926, che lo pone a oltre 1″ da Hamilton ma che dice poco circa il potenziale (ampiamente inespresso) della nuova Red Bull.

“Non è stata una giornata troppo esaltante – ha commentato Ricciardo – alla mattina c’è stato quel problema e anche al pomeriggio abbiamo incontrato qualche intoppo. Per fortuna nelle ultime ore abbiamo recuperato il tempo perso, completando 50 giri”.

Insomma, non un debutto disastroso come quello della McLaren-Honda, ma neanche un esordio da far sognare. Il potenziale è ancora tutto da scoprire – ha continuato Ricciardo – non solo sulla nostra vettura, ma anche sulle altre. Fa freddo e le gomme impiegano di più ad entrare in temperatura, ma abbiamo già visto dei tempi interessanti, come quello di Hamilton che è già sceso sotto la pole dello scorso anno.

Nonostante lo stop iniziale, Ricciardo non è preoccupato dall’affidabilità della power unit Renault (ribattezzata anche quest’anno Tag Heuer): “Non c’è niente di cui allarmarsi. Lo stop è stato dovuto a motivi precauzionali, più che a un vero problema. Semplicemente i sensori hanno mandato dei segnali d’allarme, quindi abbiamo ritenuto che fosse meglio fermarsi. È il primo giorno di test e non vogliamo rischiare di fare danni. Sono comunque fiducioso: nei pochi giri che abbiamo effettuato verso la fine, il potenziale era buono. Domani è il turno di Max e spero che riesca a fare più giri possibile, così cominceremo a lavorare sulla messa a punto”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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