Formula 1 | Fernando Alonso: “Triste iniziare così. Adesso mi rimangono solo tre giorni di test…”

L’asturiano è visibilmente contrariato dopo i problemi incontrati nella power unit Honda durante il primo giorno di test. Adesso c’è da recuperare il tempo perduto

Il primo giorno se n’è andato così, tra una perdita d’olio alla mattina e altri problemi nelle ore successive, che hanno impedito a Fernando Alonso di far registrare un tempo utile prima del tardo pomeriggio, quando lo spagnolo ha registrato 1’24″852 che lo colloca a oltre tre secondi dal miglior crono di Lewis Hamilton. Ma quello che preoccupa di più è il computo dei giri totali: mentre la Ferrari macinava chilometri e chilometri (128 giri per Vettel) e la Mercedes raccoglieva dati con Hamilton (autore di 73 giri) e Bottas (che ne ha completati 79), Alonso raggranellava la miseria di 29 tornate.

Prima giornata sfumata, dunque. “È triste iniziare così – ha detto Alonso – perché abbiamo pochissimo tempo per preparare la stagione. Abbiamo in totale otto giorni di prove ma solo quattro per un singolo pilota. Questa giornata è stata persa, quindi mi rimangono altri tre giorni di test…”.

Poi l’asturiano invita i media a non affondare la lama sulle difficoltà incontrate dalla Honda: “D’accordo, non è stato l’inizio ideale e so che per voi è molto facile adesso cogliere l’occasione per infierire sui nostri problemi, perché è interessante dire che dopo due stagioni difficili arriviamo al primo giorno di test senza completare il nostro lavoro. Ma noi pensiamo solo a recuperare il tempo perduto e a concentrarci su come migliorare le cose. Poi, certo, è deludente e anche un po’ triste pensare che non siamo riusciti a girare quanto avremmo voluto. Soprattutto perché, come ho detto, i giorni di test sono pochi.

Alonso non si demoralizza troppo, anche se è consapevole che una giornata di test persa pesa parecchio sul programma di lavoro, vista la necessità di accumulare più dati possibili con i nuovi regolamenti: “È pur sempre il primo giorno di test. Avanti o indietro che tu sia, c’è ancora tanta strada da percorrere per tutti. Certo, uscire dalla pit lane e doversi fermare dopo pochi chilometri non è il massimo. Adesso mi rimangono solo tre giorni prima di Melbourne, durante i quali devo capire un sacco di cose: trovare il limite, lo stile di guida giusto per la nuova macchina e le nuove gomme, affrontare le procedure di partenza, i pit stop. Tutti aspetti che cambieranno rispetto all’anno scorso, viste le dimensioni delle nuove macchine. Di positivo c’è che ho abbastanza esperienza per trovare velocemente il limite e capire come vanno gestite le nuove monoposto. Sono abituato alle novità e di solito ci impiego poco ad adattarmi”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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