Formula 1 | La mindfulness di Nico Rosberg: “C’è molto di più che non girare solo in pista”

Al suo recente intervento al World Economic Forum di Davos, Nico Rosberg è tornato a parlare dei motivi del suo ritiro

È passato poco più di un mese dal suo ritiro dalla Formula 1, ma Nico Rosberg sta ancora facendo parlare molto di sé: la sua ultima apparizione si è svolta al World Economic Forum di Davos (Svizzera), dove ha tenuto un lungo intervento nel quale è tornato a parlare dei motivi del suo abbandono dal Circus iridato, ma anche dei suoi piani per il prossimo futuro.

Ciò che ha impressionato è stato il suo atteggiamento, estremamente rilassato che lascia intendere un’estrema convinzione in ciò che ha fatto e sta facendo recentemente.
Interessante è stata soprattutto una sua frase, molto significativa del suo cambiamento interiore: “La vita ha molto di più da offrire che non solamente girare in tondo sulle piste”.

Quando ci si cimenta nello sport a livelli professionistici è indispensabile dare il 110%, perchè questo è ciò che è richiesto ad un’atleta d’elitè – ha spiegato il tedesco – Non c’è più spazio per i compromessi se si vuole vincere: tutto il resto diventa secondario, anche la famiglia va in secondo piano, così come gli amici ed altri progetti della vita quotidiana. Tutto questo rimane molto, molto indietro”.

Sono convinto che c’è un tempo per ogni cosa, e ad un certo punto trovo che la vita abbia molto altro da offrire che non sia girare su una pista: voglio affrontare nuove sfide, così come avere più tempo per la mia famiglia e per mia figlia che ha solo un anno e mezzo, ma anche per i miei amici.
Voglio avere il controllo della mia vita, ed in questo momento ho questa libertà. Per esempio, sono tornato a sciare, cosa che non ho più potuto fare negli ultimi 11 anni perchè la mia professione di pilota non me lo consentiva!”.

Per quanto riguarda il proprio futuro, Nico Rosberg, però, ha voglia di contraccambiare ciò che la Formula 1 gli ha permesso di ottenere: “Voglio dare qualcosa in cambio, trovare qualcosa che tocchi il mio cuore: ho intenzione di provare diverse strade, voglio andare in Germania a visitare alcuni bambini molto malati. Voglio essere utile e regalare loro qualcosa di indimenticabile”.
Per il mio futuro professionale, invece, devo mantenere la mia mente il più aperta possibile: mi interessano le energie rinnovabili, ci sono tante possibilità tra le quali le auto elettriche. Di recente mi sono recato in Svizzera ed ho preso un taxi: era un Tesla e sono rimasto sbalordito dai progressi che questo settore è riuscito a fare in tutti questi anni!”.

Infine, ha ammesso che i suoi studi di filosofia gli sono risultati molto utili a gestire lo stress nello scorso finale di stagione: “Alla fine è la stessa cosa che devono affrontare gli attori, i cantanti ed i politici – ha dichiarato Nico Rosberg – Non è nient’altro che una sfida, perchè quando si sale su un piedistallo e si è al centro dell’attenzione, tutto diventa più difficile e complicato. Forse è per questo motivo che capita vedere tanta gente famosa andare fuori dai binari. Non c’è una soluzione universale a queste difficoltà, ognuno ha il proprio modo. Io ho lottato duramente trovando un mio personale equilibrio, ed i miei studi di filosofia mi hanno aiutato molto in questo”.

Ad un certo punto è stato un sollievo sapere che ogni piccolo problema, sofferenza o dubbio che ho avuto era già stato vissuto da altri: nessuno è riuscito a trovare una spiegazione, ma la chiave è stata quella di porsi determinate domande in momenti precisi, per esempio perchè sono geloso, perchè sono arrabbiato, perchè ho paura, perchè sono nervoso. Sono emozioni che non si possono annullare, ma è possibile cambiare il modo di reagire una volta che le viviamo. Bisogna capire cosa le scaturiscono, e da ciò gestire meglio le situazioni. Facendo così, si ottiene un incredibile beneficio nella propria vita!”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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