Formula 1 | Le difficoltà continuano: Michael Schumacher perde altri due sponsor

In seguito all’incidente sulle nevi di Meribel, le difficoltà finanziarie in casa Schumacher sembrano non conoscere tregua

Quell’incidente del 29 dicembre 2013 sta costando veramente caro a Michael Schumacher, non solo per le ingenti spese mediche che la sua famiglia deve affrontare per permettergli il percorso riabilitativo migliore al fine di tornare ad una vita normale.
Queste, secondo una recente stima britannica, si sono stabilizzate a 191mila Euro alla settimana, circa 10 milioni all’anno in modo da poter sostenere l’intera equipe medica che lo segue ogni giorno.

Tuttavia, a complicare la faccenda ora stanno andando di mezzo anche i suoi sponsor: da quanto pubblicato sulla testata portoghese Maquina do esporte, infatti, sembra che due marchi prestigiosi come la fabbrica di porte Hormann e quella di orologi di lusso Audemars Piguet abbiano deciso di abbondare il proprio sostegno nei confronti del Kaiser tedesco.
Quest’ultima, inoltre, rimuovendo anche un’intera collezione di cronografi completamente dedicati al sette volte Campione del Mondo.

In questo modo, i due brand sopracitati vanno ad unirsi a tutti gli altri che, nel tempo, hanno voluto concludere il rapporto di collaborazione con la leggenda della Formula 1, tra i quali Jet Set, Navyboot, Rosbacher e Erlinyou. Altri, invece, hanno accettato il compromesso di negoziare un contratto con importi arrotondati in difetto.
L’unico a rimanere ancora fedele alla causa del Barone Rosso di Kerpen è la Deutsche Vermogensberatung, da sempre il principale sponsor che segue la famiglia Schumacher in tutte le sue iniziative, soprattutto ora con l’ascesa del figlio Mick verso lo stesso ruolo del padre nel Circus iridato.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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