Formula 1 | La rivoluzione di Chase Carey: “21 GP come 21 Super Bowl per avvicinarci ai fans”

Da ieri sul trono del Circus iridato, Chase Carey ha già in mente come rilanciare la Formula 1: più eventi ed un maggior contatto con gli appassionati

Dopo quarant’anni di duro lavoro, Bernie Ecclestone ha lasciato il posto a Chase Carey tramite un annuncio che sembra più lo spartiacque tra due ere differenti.
Soprattutto per le intenzioni del nuovo Boss del Circus iridato, il quale ha la ferrea volontà di migliorare la massima serie automobilistica in modo da rendere il pubblico maggiormente partecipe di ogni singolo Gran Premio.

Un anno fa non ci avrei mai creduto di essere in una situazione del genere – ha iniziato il magnate americano in un discorso tenuto nel programma televisivo della CNBC Squawk Box – Invece eccomi qua, pronto per la sfida che mi attende. Una premessa: al mio predecessore va innanzitutto riconosciuto il merito di aver saputo far crescere esponenzialmente questo sport negli ultimi decenni, e la dimostrazione è il prezzo di vendita del pacchetto Formula 1 ovvero otto miliardi di dollari. Detto questo, il contesto recente ci ha fatto capire che il grande Circo della Velocità non si è esattamente evoluto nella direzione giusta visto e considerato il suo potenziale”.

Ci sono due aspetti fondamentali da sistemare: il primo è strutturare l’organizzazione in modo che possa essere promossa in qualsiasi frangente, e questo significa utilizzare i media digitali in modo da instaurare un legame diretto con gli appassionati. Il secondo aspetto è quello costruire necessariamente uno spirito collaborativo con i team, gli sponsor e le televisioni, in modo da poter lavorare assieme con una visione condivisa. Ad oggi disponiamo di sponsorizzazioni che fanno capo ad una sola persona, mentre ci sono dei prodotti in cui la F1 non è nemmeno in vendita: l’obiettivo è potenziare questo fronte perchè sarà quello che ci darà i frutti più importanti”.

Ma Carey ha intenzione di spingersi anche oltre: “Bisogna rafforzare anche il fronte televisivo: di recente abbiamo rinnovato un accordo con il Regno Unito raddoppiando i nostri ricavi annuali, tuttavia la vera sfida sarà quella di rendere ogni singolo weekend di gara molto più ampio e migliore sotto ogni punto di vista. L’idea è quella di avere 21 GP come 21 Super Bowl: abbiamo un Gran Premio per ogni stato, e vogliamo estendere ogni appuntamento in modo che tanti eventi di contorno riempiano l’intera settimana. Bisogna coinvolgere l’intera città interessata con eventi, musica ed animazione, non solo la gente che vuole vedere la gara in pista! Un’idea in questo senso è portare un secondo GP negli USA, magari su un circuito cittadino come New York, Los Angeles, Miami o Las Vegas”.

Allo stesso tempo, bisogna lavorare anche sui piloti: “Lewis Hamilton è il più pagato al momento ed è il più conosciuto ma solo al di fuori degli Stati Uniti. Abbiamo anche altre stars, come Max Verstappen, ma finchè non riusciamo a connetterci completamente al mondo dei digital media non riusciremo mai a far avvicinare i fans ai loro idoli. Abbiamo i piloti e le macchine, ora basta solo avvicinarsi alla gente”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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