Formula 1 | Jacques Villeneuve senza mezzi termini: “Le scelte attuali hanno snaturato lo spirito della F1”

DRS, stili di guida conservativi… ecco l’opinione di Jacques Villeneuve sulla F1 attuale: un anticipazione? Non è più come una volta

Si continua a discutere sui vari regolamenti adottati nella Formula 1 odierna, e stavolta a dire la sua è stato il Campione del Mondo 1997: Jacques Villeneuve.
Un pilota tutto pepe sia in pista che nel paddock, il quale non si è mai tirato indietro nel criticare le novità tecnologiche introdotte negli ultimi anni che, a detta sua, hanno snaturato il vero spirito del grande Circus della Velocità.

La Formula 1 ha preso la direzione sbagliata quando ha cominciato a dare ascolto ai fan – ha affermato il canadese – Gli appassionati, ad un certo punto, hanno iniziato a lamentarsi della mancanza di sorpassi in gara, per cui la FIA come ha risposto? Con l’introduzione del DRS (Drag Reduction System, la meglio conosciuta “ala mobile”)”.

“Sì, è vero, da quanto è stato adottato abbiamo visto centinaia di sorpassi, ma è da un pezzo che non se ne vede uno davvero epico e ben studiato! Questo perchè ai piloti attuali non è più richiesto impegnarsi, dal momento che basta premere un bottone… ed il gioco è fatto. Se diamo un’occhiata alle gare di moto, in alcuni frangenti ad un rider sono necessari anche 10 giri prima di effetuare un “overtake”, ma durante questo lungo lasso di tempo si può notare tutta la tecnica che viene messa in pista. E quando la manovra finalmente riesce, tutti gli spettatori sono impressionati”.

Un altro paragone si può fare con la boxe – ha continuato Jacques Villeneuve – In uno scontro si vuole vedere chi è il pugile più forte, non chi abbia i guantoni più morbidi per evitare che l’avversario si faccia male! Questo è ciò che accade con il DRS: non si è più disposti a prendersi dei rischi, ma così facendo è come superare in autostrada…”.
Certo, non ci sono più gare noiose da molto tempo, ma questo non è più vero motorsport: la Formula 1 è sempre stata considerata come uno sport estremo dove è necessario spingersi al limite per battere il rivale di turno. Dovrebbe essere una competizione di velocità, pazza ed eccessivamente costosa, ma quella di oggi non è più così”.

Una volta terminata una gara, si vedono i piloti uscire dall’abitacolo delle loro monoposto senza una goccia di sudore, questo perchè sono costretti a guidare per l’intero GP senza poter spingersi quel tantino oltre il consentito, facendo segnare tempo anche otto secondi più alti rispetto a quelli delle qualifiche. In conclusione, tutta questa tecnologia ha snaturato il vero spirito della Formula 1: tutto ciò è senza troppi giri di parole… sbagliato”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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