Formula 1 | Bernie Ecclestone: “Togliere l’ibrido è l’unica soluzione per fermare la Mercedes”

Lo strapotere Mercedes preoccupa Ecclestone nonostante il nuovo regolamento. Come non bastasse, Bernie mette nel mirino pure l’attuale format dei Gran Premi

Mancano meno di due mesi alla presentazione delle monoposto 2017, che segneranno una nuova epoca tecnologica per la Formula 1, ma non tutti sono convinti che le novità regolamentari basteranno a fermare lo strapotere Mercedes. Tra questi la voce più influente è quella di Bernie Ecclestone, che in recenti dichiarazioni si è spesso detto terrorizzato all’idea di vedere la Mercedes di Hamilton dominare incontrastata più che mai, complice anche un compagno di squadra (Bottas, che verrà annunciato presumibilmente tra pochi giorni) che non dovrebbe turbargli il sonno minimamente.

La diagnosi del problema, secondo Ecclestone, è molto chiara: sono gli attuali V6 turbo ibridi, che hanno solcato un divario abissale tra la Mercedes e gli altri costruttori. “Sarebbe bello introdurre un nuovo regolamento riguardante i motori, e bisognerebbe farlo il prima possibile – ha commentato Ecclestone – Non importa che tipo di regolamento si introdurrà, la cosa fondamentale è eliminare questi motori ibridi.

“Alla Red Bull credono che una aerodinamica migliore basterà per battere la Mercedes la prossima stagione – ha continuato il boss della Formula 1 – ma io non ne sono così sicuro. Il motore continuerà a recitare un ruolo chiave e il vantaggio della Mercedes in questo senso rimane grande. Per questo credo che bisognerebbe introdurre delle nuove regole il prima possibile.

Come non bastasse, a essere nocivo per tutta la Formula 1 è anche l’attuale regolamento, in quanto crea confusione negli spettatori. In particolare è il format del fine settimana che andrebbe rivoluzionato, a detta di Bernie: “Le regole andrebbero riscritte tutte insieme, da cima a fondo. Sono troppo complicate, chi guarda fatica a capire, quando noi dovremmo regalare alla gente l’intrattenimento. Però come fai a intrattenere qualcuno che non capisce le regole di quello che sta guardando?”.

“Prendete la durata delle gare: l’attenzione rivolta dai giovani ora è di più breve durata rispetto al passato. Quindi avrebbe più senso dividere la gara in due corse sprint da 40 minuti. Un format del genere, con due gare più brevi, è sicuramente più attraente rispetto a un lungo e noioso Gran Premio”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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