Formula 1 | Melbourne si prepara alle maggiori velocità delle nuove macchine

La sicurezza del circuito di Melbourne verrà incrementata in seguito ai primi dati circa l’incremento prestazionale delle monoposto 2017

Dai 20 ai 50 km/h in più nella percorrenza curva, con spazi di frenata ridotti di 20-30 metri. Sono questi i dati ricevuti dall’Australian Grand Prix Corporation in merito alle vetture del 2017, che hanno convinto gli organizzatori di Melbourne a prendere le precauzioni necessarie affinché la sicurezza garantita dal tracciato semi-permanente di Albert Park si mantenga in linea con le mostruose performance prospettate dalle nuove monoposto.

In particolare, la strada migliore è rappresentata dall’uso delle barriere cosiddette Tecpro, quelle che nel 2015 hanno fatto in modo che si evitasse il peggio nei paurosi schianti di Verstappen a Monaco e Sainz in Russia. Si tratta di un nuovo tipo di protezioni, contenenti polietilene, che in molti casi hanno sostituito le tradizionali barriere di pneumatici. Le barriere Tecpro sono già largamente impiegate in diversi circuiti europei, americani ed asiatici e ora verranno introdotte per la prima volta anche ad Albert Park.

Le barriere Tecpro verranno posizionate nella via di fuga della velocissima esse (quella delle curve 11-12), una sinistra-destra che con le nuove monoposto, secondo le previsioni, verrà affrontata ad oltre 230 km/h. “In quel tratto avevamo sei file di gomme, ora ne abbiamo rimosse tre che verranno sostituite con il sistema Tecpro. Ogni cinque metri c’è una doppia barriera Tecpro, in modo da assorbire meglio eventuali urti” ha spiegato Craig Moca, che si occupa delle infrastrutture per conto dell’Australian Grand Prix Corporation.

Ma non è l’unica precauzione presa dagli organizzatori del GP d’Australia. Alla curva 6, ad esempio, le file di pneumatici raddoppieranno da tre a sei, mentre anche nella via di fuga della curva 1 (quella dove uscì Ralf Schumacher nel 2002) è stato raddoppiato in larghezza il muro di gomme.

Le file di pneumatici saranno raddoppiate anche nella via di fuga della curva 14, una svolta a destra piuttosto rapida.

Va ricordato che a Melbourne si sono visti alcuni degli incidenti più paurosi della Formula 1 moderna. Nel marzo scorso, alla frenata della curva 3 Alonso tamponò la Haas di Gutierrez e si cappottò più volte nella via di fuga, subendo una decelerazione di 46 g. Nello stesso tratto, uscirono Jacques Villeneuve nel 2001 (con una dinamica molto simile a quella di Alonso) e Martin Brundle nel 1996. I piloti uscirono illesi, ma nel caso di Villeneuve un pneumatico staccatosi dalla BAR uccise un commissario di percorso.

A parte questi casi, Melbourne si è sempre dimostrato un tracciato nel complesso sicuro, nonostante le alte velocità in alcune curve. Per questo Craig Moca non vede la necessità di sostituire completamente le barriere di pneumatici con quelle Tecpro: “Il tracciato di Melbourne si è sempre rivelato sicuro, come abbiamo visto nel caso dell’incidente di Alonso, che è uscito senza un graffio da una carambola spaventosa. Abbiamo vie di fuga sufficientemente ampie e le barriere sono posizionate nei posti giusti. Le barriere Tecpro sono molto costose, quindi noi useremo le barriere di pneumatici il più a lungo possibile. Del resto, come anche ci ha detto la FIA, le barriere di gomme fanno bene il lavoro”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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