Formula 1 | GP Abu Dhabi 2016: le pagelle finali

Eccoci alle pagelle finali della stagione 2016 e del GP di Abu Dhabi: quali saranno i voti per i nostri eroi?

Formula 1 | GP Abu Dhabi 2016: le pagelle finali

Ed ora che il Campionato 2016 è stato messo in bacheca… è tempo di pagelle.
Nello scorso GP di Abu Dhabi la sfida finale tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton ha visto il primo diventare finalmente Campione del Mondo, mentre i tentativi del secondo per agguantare il quarto alloro iridato si sono rivelati, alla fine, del tutto inutili.
Per quanto riguarda tutti gli altri… continuate a leggere!

NICO ROSBERG: Voto 10 – Finalmente!
La caccia al suo primo titolo di Campione del Mondo si è rivelata un’epopea (quasi) senza fine: con un gap che è andato sempre più in diminuendo per un Lewis Hamilton con il turbo “da recupero” inserito dopo il motore in fiamme della Malesia e la partenza da dimenticare del Giappone, il tedesco della Mercedes qualche preoccupazione di perdere questa sua opportunità di poter diventare come papà Keke… l’ha decisamente avvertita!
Nell’ultimo GP, però, qualcosa nella sua testa è scattato: tutti si aspettavano che capitolasse alla pressione psicologica del momento aizzata, tra l’altro, dal suo compagno di squadra, ed invece ha mantenuto i nervi saldi fino all’ultimo.
La sua è stata una stagione in cui si è dimostrato oltre che altamente competitivo (con 9 vittorie assieme ad altri 7 podi) anche molto costante, per cui il regalo che si è fatto a 31 anni se lo merita tutto. Bravo Nico!

LEWIS HAMILTON: Voto 9 – Troppo tardi…
Belle le vittorie nelle ultime quattro gare Lewis ma… ti sei svegliato un pochino tardi per riuscire ad impensierire sul serio il tuo compagno di squadra!
Ok, non è tutta colpa tua perchè, del resto, la rottura del motore in Malesia è stato un incidente inaspettato e poi Rosberg si è dimostrato un po’ più continuativo nel portare a casa punti pesanti per il Campionato.
La forza di volontà che hai portato in pista nell’ultimo mese e mezzo per tentare un recupero, alla fine, impossibile è da medaglia, però ormai le cose sono andate così.
Nelle corse, come nella vita, bisogna saper accettare la sconfitta e te ad Abu Dhabi, con quel team radio “Ho perso il titolo, cosa vuoi che sia perdere anche la gara?” non sembri proprio sintonizzato su questa lunghezza d’onda. Ritrova la calma e la concentrazione, e riprovaci l’anno prossimo!

DANIEL RICCIARDO: Voto 8 – Tenace… ma non troppo
L’australiano della Red Bull ha ottenuto la medaglia di bronzo in classifica piloti: un bel risultato, soprattutto alla luce del fatto che è stato il secondo pilota non-Mercedes ad arrivare alla vittoria (nello specifico a Sepang).
Tuttavia è stato oscurato dalle imprese fuori e dentro la pista del suo compagno di squadra, quel Max Verstappen che nelle ultime gare ha quasi invertito le gerarchie all’interno del reparto corse austriaco.
Daniel se n’è accorto in tempo, ma non è riuscito a tirare fuori gli artigli per fugare ogni dubbio prima della fine della stagione: il prossimo anno dovrà lavorare parecchio per tenere a cuccia quello che in molti lo hanno soprannominato come “il nuovo Senna”!

SEBASTIAN VETTEL: Voto 7 – Un po’ deluso…
Dopo un 2015 in cui ha esordito sulla Rossa in maniera esaltante, le aspettative per questo 2016 erano molto elevate a Maranello: forse un po’ troppo, dal momento che l’annata corrente ha messo in cassaforte solamente undici podi in totale (sette suoi e quattro di Raikkonen) senza nemmeno un trionfo. Che sia la vettura? Oppure il pilota? Sta il fatto che la SF16-H, ad Abu Dhabi, andava come un treno soprattutto quando le temperature sono scese, segno che il lavoro da fare per renderla competitiva al 100% è ancora molto lungo.
Vettel ci ha messo sempre sicuramente del suo, perchè non si può attendersi di meno da un quattro volte Campione del Mondo. Tuttavia per l’anno prossimo l’imperativo è solamente uno: “Testa bassa e… un passo alla volta”.

MAX VERSTAPPEN: Voto 7+ – In crescita
Il 19enne olandese sta crescendo, non c’è dubbio: l’impresa che ha portato a termine in quel di Interlagos ha dimostrato tutto il suo talento quando le condizioni diventano veramente difficili e bisogna guidare portando in pista tutta la propria esperienza mixata a dovere con un bel po’ di istintività. Ecco, di questa ne ha fin troppa a dire la verità, ed è per questo motivo che i suoi risultati si sono rivelati un po’… altalenanti.
Bella la vittoria in quel di Barcellona (assieme a Ricciardo è l’altro unico pilota non-Mercedes ad ottenere una medaglia d’oro in questa stagione), ottimi gli altri sei podi e splendida la rimonta dall’ultima posizione dopo il contatto con Sergio Perez e relativo testacoda ad Abu Dhabi, ma deve imparare a conquistare una cosa ancora più importante: l’equilibrio.

KIMI RAIKKONEN: Voto 7- – Forza e coraggio!
La stagione 2016 del finlandese è iniziata subito con un ritiro in Australia, ma ci sono state altre tre occasioni in cui non è arrivato a vedere la bandiera a scacchi, rispettivamente a Montecarlo, ad Austin e ad Interlagos.
Al contrario, i risultati più importanti sono un secondo posto in Bahrain, una terza piazza in quel di Soci (Russia) seguita da una medaglia d’argento al Montmelò e poi un ulteriore terzo piazzamento al Red Bull Ring austriaco.
Poi, ha preferito sempre andare a punti senza rischiare quel tantino di più come ha fatto il suo compagno di squadra, conscio di una monoposto non perfettamente a punto.
Che abbia sventolato bandiera bianca troppo presto, come ad Abu Dhabi terminando il GP in sesta posizione? Per il 2016 ti vogliamo diverso: un po’ di animo su!

SERGIO PEREZ: Voto 7 – Primo tra i “normali”
Ha concluso settimo nella classifica piloti dietro alle due Mercedes, alle due Red Bull ed alle due Ferrari. Corre con una Force India che si è mostrata sempre di più in crescita e che si è confermata, dopo Abu Dhabi, la prima forza mondiale dietro alle “solite tre”, mettendosi dietro scuderie leggendarie come la Williams e la McLaren.
Ha ottenuto due terzi posti, a Montecarlo ed a Baku, mentre ad Abu Dhabi ha chiuso solamente in ottava posizione, ma poco importa: l’anno prossimo non è lontano e la speranza è quella di vederlo migliorare ancora un po’ per cominciare a lottare per le posizioni che contano. Dai che ce la fai!

VALTTERI BOTTAS: Voto 6 – C’è margine di miglioramento
Termina ottavo in classifica piloti e si può fregiare di un terzo posto in Canada. Ad Abu Dhabi è costretto al ritiro per problemi inaspettati sulla sua Williams, ma il talento c’è come la voglia di fare.
L’obiettivo per l’anno prossimo? Cambiare marcia completamente e non a corrente alternata.

FERNANDO ALONSO: Voto 6 – Vogliamo di più
Termina decimo in classifica piloti come del resto sul circuito Yas Marina di Abu Dhabi, è ancora in grado di lottare come un leone alla luce dei suoi due titoli Mondiali (2005 e 2006), tuttavia la sua McLaren spesso e volentieri non gli permette di spingersi troppo oltre e lui… si deve adattare.
L’anno prossimo il cambio di regolamento porterà una ventata importante di novità, per cui sarà l’occasione buona per tornare a lottare nelle posizioni che più gli si addicono. Forza!

JENSON BUTTON: Voto 6- – Epilogo triste
Ad Abu Dhabi corre, secondo quanto affermato in conferenza stampa, la sua ultima gara da pilota di F1: come per tutti coloro che sono prossimi al ritiro, avrebbe voluto un bel ricordo dello Yas Marina, ma alla fine il cedimento della sospensione anteriore destra con conseguenti scorrazzate nei prati terminate con il mesto ritiro ai box… non gli hanno reso giustizia dopo una carriera dedicata interamente al Circus iridato, soprattutto in seguito al Mondiale vinto nel 2009.
Ha anche indossato lo stesso casco utilizzato in quell’annata, ma stavolta non gli ha portato fortuna ed il rapido saluto alla tribuna una volta parcheggiata la sua MP4/31 è proprio poca cosa in confronto a quanto ha fatto, per esempio, Massa ad Interlagos.
Certo, per il brasiliano era il GP di casa, ma questo è comunque un vero peccato nei confronti di una brava persona e… un gran pilota.

FELIPE MASSA: Voto 6 – Fine dignitosa
Dopo l’ampia celebrazione in Brasile, l’ultima gara di Felipe si è conclusa con una discreta (per quanto le prestazioni attuali della Williams sono in grado di consentire) nona posizione.
Se si pensa che nel 2008 stava lottando per un Mondiale e nel 2016 ha terminato 11esimo in classifica piloti… c’è quasi da piangere, ma dopotutto va bene così.
Il nuovo avanza e quindi la decisione di ritirarsi è probabilmente la scelta migliore che poteva fare.
Buona fortuna per il futuro Felipe!

KVYAT & SAINZ: Voto 5 – La strana coppia
Parlando più nello specifico del GP di Abu Dhabi, non posso non citare questi due: sono giovani, stanno imparando molto però dovrebbero essere maggiormente sostenuti dalla squadra.
La Toro Rosso sullo Yas Marina ha incontrato veramente troppi problemi fin dall’inizio del weekend, per cui alla domenica non ci si poteva aspettare altrimenti: alla monoposto del russo il cambio ha ceduto a pochi giri dal via, costringendolo poi ad un mesto rientro ai box… in bicicletta, mentre lo spagnolo ha accusato un altro inconveniente meccanico in frenata andando a centrare la Renault di Jolyon Palmer.
Se vogliamo che ragazzi come questi possano avere un’opportunità di dimostrare qualcosa in futuro, bisogna concedergliela al meglio: speriamo in un 2017 più prospero di occasioni!

Autore

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *