Formula 1 | Test invernali 2017, Bahrain o Barcellona? I team non sono d’accordo

Ancora non si conosce la sede dei prossimi test invernali. La Pirelli vorrebbe il Bahrain, ma se i team non raggiungono l’accordo si rimarrà a Barcellona

La possibilità di vedere i test invernali svolgersi in un paese caldo, come il Bahrain o gli Emirati Arabi, sembra ben lontana dal concretizzarsi. Con grande delusione della Pirelli, che spera in un test magari a Sakhir per avere la certezza del meteo stabile (cosa che Barcellona, durante l’inverno, non può assolutamente garantire) e perché provare su un tracciato più probante rappresenta un ottimo banco di prova per lo sviluppo delle Pirelli 2017.

Invece il fronte dei team è spaccato sulla sede in cui disputare i test e questo significa che ci sono grandi possibilità di rimanere in Europa. Perché l’articolo 10.6d del regolamento sportivo della Formula 1 prescrive che nessun test invernale può tenersi al di fuori dell’Europa, a meno che la maggioranza dei team e la FIA non abbiano concordato il contrario. E il problema è proprio questo: non c’è nessuna maggioranza disposta a provare in Bahrain o Abu Dhabi invece che a Barcellona.

Squadre come Red Bull, Williams e Force India vogliono rimanere in Europa, adducendo questioni di carattere economico: la trasferta in Bahrain comporta un esborso di 450 mila euro in più rispetto ad un test in Spagna. Troppo secondo Chris Horner, che ritiene inutile andare così lontano per dei test invernali.

Il problema principale, invece, risiede proprio qui: ha senso evitare il test in Bahrain per risparmiare denaro, correndo poi il rischio che la Pirelli arrivi impreparata alla gara inaugurale, in Australia? Lo ha detto chiaramente Gunther Steiner, team principal Haas, a favore dei test in Bahrain: “La cosa peggiore per la Formula 1 sarebbe arrivare a Melbourne e scoprire di avere problemi con le gomme. È quello che vogliamo? No. Se andare in Bahrain risolve le cose, allora dobbiamo farlo. Un test in Bahrain costa di più? Assolutamente sì. Ma costerebbe molto di più non correre in Australia per non aver sviluppato adeguatamente le gomme durante i test”.

Toto Wolff ha esteso la critica anche all’atteggiamento di alcuni team, che non stanno dimostrando alcuna collaborazione con la Pirelli. Proprio adesso che siamo alla vigilia di una delle più grandi rivoluzioni tecniche in materia di gomme. “Ci sono team che hanno spinto per cambiare i regolamenti – ha detto il team principal Mercedes – e poi definivano noi allarmisti perchè avevamo previsto l’aumento del carico aerodinamico. Ora anche loro si sono resi conto che i livelli di downforce sono veramente elevati. Alcuni team vogliono fare i furbi, tenendo la Pirelli all’oscuro di tutto. Non è una bella situazione.

Intanto sono già passati cinque mesi da quando la Pirelli ha presentato a Montecarlo le gomme dell’anno prossimo. E ora, a ottobre inoltrato, ancora non si sa dove si effettueranno i test…

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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