Ciao piccolo principe

Ci sarebbero tante cose da dire, tanti momenti da ricordare, ma in momenti come questi riesci solo a pensare ad un’unica cosa.

Ciao piccolo principe

Ognuno di noi, crescendo, inizia a coltivare delle passioni: c’è chi inizia ad amare il calcio, chi non si perde nemmeno una partita di tennis, e chi invece resta affascinato da quelle macchine, ma soprattutto da tutti quei piloti, che la domenica scendono in pista e lottano per vincere.
Ecco, oggi parlerò a nome di queste persone, ma soprattutto a nome mio.
“E’ uno sport pericoloso!” E’ questa la prima cosa che sanno dirci tutti coloro che non ci vedono amore in questo sport, ed è questo che accettano i piloti tutte le volte che scendono in pista.
E’ brutto da pensare ma ognuno di loro sa che quella potrebbe essere l’ultima gara.
Lo sappiamo tutti il motivo per cui oggi ci ritroviamo a piangere la scomparsa di un pilota, anzi, di un ragazzo che inseguiva il proprio sogno, ed è quindi inutile andare ad esaminare ulteriormente quanto accaduto 9 mesi fa.
La cosa più importante, che invece andrebbe sottolineata, è la forza che aveva questo ragazzo, sia fuori che in pista.
Era forte, non avevo mai visto nessun ragazzo lottare così tanto per riuscire a realizzare il proprio sogno.
Aveva grinta da vendere, una grinta che ha avuto e che ha dimostrato di avere fino ad oggi.
11745464_1054529171223861_3953479064455536047_nDurante questi 9 lunghissimi mesi Jules ha combattuto con tutta la forza e la grinta che aveva.
C’è una sottile differenza tra sapere una cosa e vederla accadere, sapevamo che sarebbe andata così, ma riceve la notizia ha creato un vuoto immenso dentro ad ognuno di noi, proprio come se fosse qualcosa di inaspettato.
Vederti lottare durante tutti questi mesi aveva riacceso, in tutti noi, una speranza.
Abbiamo lottato con te fino all’ultimo minuto, e abbiamo sempre creduto in te, perché, era evidente la tua forza.
Durante un’intervista a Sky sport F1 HD, ti chiesero: “Cosa ne dici di Jules Bianchi?” e tu risposi, dicendo semplicemente:“Ditemelo voi”.
Oggi siamo proprio noi a dirtelo, sei stato una persona fantastica, prima che un pilota, un campione. Sei stato un amico per tante persone che oggi piangono la tua scomparsa, ma sei stato anche l’idolo di tante persone, che grazie a te hanno imparato che non bisogna mai mollare, ma continuare fino alla fine, anche se questo vuol dire rischiare.
Non c’è niente di più bello che realizzare i propri sogni, e tu c’eri riuscito, eppure continuavi a lottare per cercare di ottenere sempre il meglio, e per saperlo basta riguardare il Gp di Montecarlo. Che cosa11705171_1054528691223909_6441731479923690605_n dire ancora? Ricorderò per sempre quel 4 settembre, quel giorno ho avuto l’onore di conoscerti e di creare con te un piccolo ricordo, che porterò per sempre nel mio cuore.
Non ho intenzione di dirti “Addio”, significherebbe abbandonarti per sempre, lasciarti andare.
Ti saluterò dicendoti “Ciao”, ringraziandoti per tutto ciò che hai fatto, per avermi dato la possibilità di conoscerti da vicino.Ti saluterò in questo modo perché, per quanto la morte ti abbia raggiunto, non è stata in grado di superarti. Proprio come all’interno dei romanzi, finché qualcuno parlerà di te, o semplicemente, ti porterà nel proprio cuore, tu continuerai a vivere.. continuerai a vivere in eterno dentro a tutti noi. Un bacio mon petit prince.

Mi mancherai. 

Au Revoir.

Autore

Ho 18 anni, amo la formula 1 e ho scelto di vivere questa mia passione scrivendo.

1 Commento

  1. Fulvio

    Rimango senza parole ogni volta che leggo gli articoli pubblicati in questo sito, creato dalla passione che esprimete e dalle vostre ottime competenze! E sono rimasto senza parole leggendo questo articolo, dato che Jules ha fatto parte del nostro team (in Ferrari) ed anche se non lo conoscevo di persona, so, perché mi è stato detto dai miei colleghi, che Jules era un ragazzo eccezionale. Questo è il più bell’articolo che io ho letto per ricordarlo. Ed è vero, finché rimarrà un angolo del nostro cuore per Jules, lui continuerà a vivere!

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