Jules Bianchi e John Booth - Canada 2014 © DPPI / Éric Vargiolu

John Booth: “Senza Jules non saremmo qui”

Il settimanale francese AutoHebdo, ha intervistato John Booth ,team principal della ex Marussia ora diventata Manor Formula One team.
Una dichiarazione toccante, che rivela il perchè della presenza della Manor, tra la lista dei team iscritti al campionato di Formula 1 2015

“Penso a lui costantemente e avrei voluto davvero portare in pista il suo nome a Melbourne ma non ci sono riuscito. Senza il suo contributo e senza i due punti conquistati a Montecarlo, lo scorso anno, non saremmo qui. Nessun investitore infatti, si sarebbe lasciato convincere del nostro potenziale.

Partecipare al mondiale 2015 è inoltre un dovere nei confronti di suo padre Philippe che all’ospedale di Nizza mi ha chiesto di non mollare e di fare tutto il possibile per proseguire. Per noi Jules è fonte d’ispirazione per come conduceva la vita e la professione. Per quanto piccola e insignificante possa essere la nostra permanenza  vogliamo affermare che il tempo della bandiera a scacchi non è ancora arrivato. La sua lotta è ormai la nostra, come la nostra era la sua . I nostri destini saranno sempre collegati.

Quest’inverno abbiamo dimostrato che si possono spostare le montagne, di conseguenza manteniamo viva la speranza che anche lui, un giorno, sarà in grado di vincere la sua importante battaglia”.

Scritto da: Silvano Lonardo

Silvano Lonardo
Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e fotografia, mi occupo di progettare e sviluppare applicazioni web. Mi occupo di SEO, web marketing e Google Adwords. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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