GP Spagna-gara, Alonso: «Obbligatorio migliorare in tutte le aree»

Lo scorso anno quella del Montmelò era stata la pista trionfale, la vittoria più bella di Fernando Alonso, davanti al pubblico di casa. Una commozione d’altri tempi. Passano le stagioni e i risultati si ribaltano: oggi il Gran Premio di Spagna è stato letteralmente dominato dalle Mercedes e in particolar modo Lewis Hamilton ha monopolizzato magistralmente la gara. Lo spagnolo si è dovuto accontentare della sesta posizione, ottenuta nel finale con un sorpasso di forza sul compagno Kimi Raikkonen. Fernando è stato avvantaggiato nel finale di corsa sul finlandese grazie a una strategia differente: i due piloti di Maranello si ritrovavano dunque al sesto e settimo posto ma Alonso, grazie alla strategia di tre soste, aveva gomme decisamente più fresche.

«Sicuramente qui nella mia gara di casa avrei voluto fare meglio ma sapevo fin dall’inizio che sarebbe stato difficile, avevamo un passo troppo lento rispetto ai leader e in più non essere riuscito a recuperare in partenza non ha aiutato. Il distacco che ci separa non è una novità e il risultato di oggi conferma il fatto che i nostri avversari sono forti sia a livello di prestazioni che di affidabilità, ma fino a quando la matematica lo consentirà noi vogliamo crederci e fare il possibile per recuperare. La strategia su tre soste è stata decisa nel tentativo di coprire Vettel, ma purtroppo al pit-stop ho perso la posizione e sono riuscito a recuperare solo su Kimi, che quando aveva le mie stesse gomme era impossibile superare», ha sottolineato Alonso.

Fernando pensa già alla prossima gara: «Ora nelle due settimane che ci separano dal Gran Premio di Monaco continueremo a lavorare giorno e notte: certamente non ci si deve aspettare una macchina nuova perché non si può pensare a una rivoluzione in così poco tempo, ma ce la metteremo tutta per migliorare in tutte le aree».

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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