Fernando Alonso

GP Bahrain 2014-gara, Fernando Alonso: «Dobbiamo lavorare giorno e notte»

È stata una gara difficile per Fernando Alonso e per la Ferrari. Lo spagnolo ha chiuso il Gran Premio del Bahrain in nona posizione e la F14T ha mostrato tutti i grandi limiti a livello di motore e di velocità di punta, con le monoposto dal propulsore Mercedes che superavano le due Ferrari, che a differenza, sembravano ferme. Il Cavallino Rampante sapeva che a Sakhir avrebbe sofferto ma sicuramente tecnici, ingegneri e piloti non si aspettavano una prestazione così lontana dalle aspettative. Alonso ha corso in modalità mondiale portando a casa il massimo che è riuscito a racimolare ma la delusione è tanta: «L’ingresso in pista della Safety car ci ha aiutato a recuperare un po’ di distanza dalle macchine che avevamo davanti e anche a risparmiare benzina, ma non è bastato ad ottenere di più perché otto vetture davanti hanno fatto meglio di noi. Anche se abbiamo fatto il massimo non possiamo certamente dirci soddisfatti del livello della nostra prestazione».

Ha continuato l’asturiano: «Oggi la gara è stata complicata per noi, anche se sapevamo cosa ci aspettava perché con i suoi lunghi rettilinei questo circuito mette in evidenza le nostre debolezze. Il team ha fatto un lavoro super, ha risolto il problema che ho avuto ieri nell’ultima porzione di qualifiche, partenza e strategia sono state perfette». Se si vuole recuperare il lavoro da fare a Maranello è tanto: «Ora dobbiamo pensare a lavorare giorno e notte, perché la stagione è solo all’inizio e credo ci sia margine per recuperare. Abbiamo le risorse e il potenziale per farlo, è tutto nelle nostre mani. Quella che inizia domani sarà una settimana chiave, perché martedì e mercoledì torneremo in pista per provare in vista delle prossime gare. Il nostro è un programma di lavoro molto aggressivo, perché certamente gli avversari non staranno a guardare».

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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