Test Bahrain 2014, l’analisi: verso una gara ad eliminazione?

Il Mondiale di Formula Uno 2013 si era concluso con Gran Premi scontati: due erano le scuderie che si spartivano i posti sul podio, Red Bull e Lotus. Al termine dell’ultima sessione di test, durata 4 giorni e disputatasi nuovamente in Bahrain, le squadre con più problemi e che partiranno per l’Australia con troppe preoccupazioni sono di nuovo due: Red Bull e Lotus. Il 16 marzo, a Melbourne, potrebbe presentarsi una gara ad eliminazione: non si ricordano sessioni di test nei quali la bandiera rossa fosse sventolata così di frequente. A parte i due team sopracitati, infatti, nell’ultima giornata i primi 4 piloti con i migliori tempi hanno tutti perso minuti di prove per via di guasti meccanici: Hamilton, Bottas, Alonso e Hulkenberg; nessuno di questi guida una Red Bull o una Lotus, per cui l’affidabilità è ancora un traguardo per tutti. Questo è il primo verdetto dei winter test, probabilmente abbastanza scontato viste le ingenti novità regolamentari. Per ciò che riguarda le prestazioni, è stato evidente sin dalla prima sessione di Jerez quanto l’unità motrice (power unit) Mercedes fosse più performante rispetto a quella Ferrari e Renault.

La Williams-Mercedes in particolare, è sembrata in stato di grazia, la vera sorpresa di questi test pre-stagionali: un ritrovato Massa e un Bottas alla sua seconda stagione pronto a fare il grande balzo, saranno da tenere d’occhio a inizio campionato. Impressiona inoltre il fatto che la monoposto inglese abbia registrato il primo KO tecnico in pista solo alla 12esima ed ultima giornata di test. Anche Force-India-Mercedes (Perez in testa nelle prime 2 giornate) e Mclaren-Mercedes hanno confermato il loro potenziale, più in termini di velocità che di affidabilità. Rosberg ed Hamilton, oltre ad esser l’unica coppia di piloti in grado di tenere testa al magnifico duo della Ferrari, sfruttano la possibilità di guidare la Mercedes, scuderia che, come la Rossa di Maranello, si costruisce da sé sia macchina che motore: un vantaggio sicuro, almeno in avvio, in questa stagione così particolare. La pole position a Melbourne sembra cosa riservata proprio alle Frecce d’argento, Massa o Bottas permettendo. E questa è la seconda conclusione che arriva dal Bahrain.

Le simulazioni di gara sono state sfavorite dalle tante interruzioni e il rendimento delle gomme Pirelli resta ancora da decifrare. In generale i team convengono sul fatto che le coperture 2014 siano più resistenti delle precedenti. In più il ritmo dei nuovi GP sarà meno esasperato durante alcune fasi, considerato il fatto che si dovrà preservare il consumo di carburante, che sarà limitato da regolamento. Questo aspetto curiosamente viene incontro proprio ad un team come la Mercedes, squadra che da sempre tratta le gomme in modo aggressivo e che nel 2014 potrebbe finalmente trovare pace sotto questo profilo. Da annotare, nelle retrovie, la Marussia-Ferrari che ha fatto decisi progressi e, seppur lenta, si è dimostrata almeno più affidabile di Red Bull e Lotus, i due team con meno giri in attivo nella terza sessione del Bahrain. A parziale scusante degli anglo-francesi però, va ricordato che a Jerez la E22 motorizzata Renault non era presente.

Grosjean e Vettel, due habitué dei podi 2013, sono passati ad essere passeggeri fissi della vettura di sicurezza del circuito di Sakhir, pronta in questi giorni a riaccompagnarli ai box una volta in panne lungo la pista: molti dubbi li accompagneranno sul volo per l’Australia, tra sole due settimane.

Classifica tempi aggregati stilata al termine delle 4 giornate:
1. Felipe Massa, Williams, 1m 33.258s, 202 Giri
2. Lewis Hamilton, Mercedes, 1m 33.278s, 159 Giri
3. Nico Rosberg, Mercedes, 1m 33.484s, 192 Giri
4. Valtteri Bottas, Williams, 1m 33.987s, 236 Giri
5. Fernando Alonso, Ferrari, 1m 34.280s, 196 Giri
6. Sergio Perez, Force India, 1m 35.290s, 213 Giri
7. Kimi Raikkonen, Ferrari, 1m 35.426s, 141 Giri
8. Nico Hulkenberg, Force India, 1m 35.577s, 189 Giri
9. Jean-Eric Vergne, Toro Rosso, 1m 35.701s, 135 Giri
10. Daniel Ricciardo, Red Bull, 1m 35.743s, 105 Giri
11. Kevin Magnussen, McLaren, 1m 35.894s, 197 Giri
12. Daniil Kvyat, Toro Rosso, 1m 36.113s, 137 Giri
13. Adrian Sutil, Sauber, 1m 36.467s, 181 Giri
14. Max Chilton, Marussia, 1m 36.835s, 105 Giri
15. Jenson Button, McLaren, 1m 36.901s, 74 Giri
16. Jules Bianchi, Marussia, 1m 37.087s, 153 Giri
17. Esteban Gutierrez, Sauber, 1m 37.303s, 192 Giri
18. Sebastian Vettel, Red Bull, 1m 37.468s, 77 Giri
19. Marcus Ericsson, Caterham, 1m 38.083s, 172 Giri
20. Kamui Kobayashi, Caterham, 1m 38.391s, 125 Giri
21. Romain Grosjean, Lotus, 1m 39.302s, 65 Giri
22. Pastor Maldonado, Lotus, 1m 40.599s, 62 Giri

Giri totali percorsi dalle scuderie:
1. Williams (Mercedes), 438
2. Force India (Mercedes), 402
3. Sauber (Ferrari), 373
4. Mercedes, 351
5. Ferrari, 337
6. Caterham (Renault), 297
7. Toro Rosso (Renault), 272
8. McLaren (Mercedes), 271
9. Marussia (Ferrari), 258
10. Red Bull (Renault), 182
11. Lotus (Renault), 127

Giri totali percorsi dai motori (power unit):
1. Mercedes, 1462 (4 teams)
2. Ferrari, 968 (3 teams)
3. Renault, 878 (4 teams)

Giri totali percorsi dalle scuderie nell’arco di tutte le tre sessioni di test (Jerez – Bahrain uno – Bahrain due):
1. Mercedes, 4972.644 km
2. Williams (Mercedes), 4893.432 km
3. Ferrari, 4488.516 km
4. McLaren (Mercedes), 4153.464 km
5. Sauber (Ferrari), 4039.32 km
6. Force India (Mercedes), 3974.868 km
7. Caterham (Renault), 3313.128 km
8. Toro Rosso (Renault), 2436.384 km
9. Red Bull (Renault), 1705.764 km
10. Marussia (Ferrari), 1686.084 km
11. Lotus (Renault), 1288.056 km (Lotus non presente ai test di Jerez)

Giri totali percorsi dai motori (power unit) nell’arco di tutte le tre sessioni di test (Jerez – Bahrain uno – Bahrain due):
1. Mercedes (4 teams), 17994.408 km
3. Ferrari (3 teams), 10213.92 km
2. Renault (4 teams), 8743.332 km

Francesco Bagini
formula.francesco@tiscali.it

Scritto da: Redazione

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