Test Bahrain 2014: le dichiarazioni dei piloti

Ancora 4 giorni e poi bisognerà spedire tutti i materiali in direzione di Melbourne per il primo Gran Premio. Anche se poche settimane fa è iniziata ufficialmente la stagione 2014 di Formula 1, in corrispondenza con i primi test di Jerez de la Frontera, i piloti del Circus sono pronti ad affrontare l’ultima e definitiva sessione di prove, in scena in Bahrain dal 27 febbraio al prossimo 2 marzo. Come previsto alla vigilia, i primi test nell’Emirato hanno offerto ai team e ai tecnici i primi dati significativi sulle prestazioni dei P Zero 2014, grazie alla grande quantità di giri completati dalle vetture, in particolare, alcune scuderie hanno effettuato simulazioni di gara e di qualifica, con esercitazioni di pit stop. Nonostante qualche piccolo intoppo mattutino, la monoposto che ha meglio figurato fino ad ora è la Mercedes, e soprattutto in occasione dell’ultima giornata, Nico Rosberg è stato il pilota più veloce dell’intera sessione: «Possiamo essere molto soddisfatti di quanto fatto in questi quattro giorni di test – ha commentato il tedesco davanti ai media – Abbiamo fatto un sacco di chilometri e anche svariate simulazioni di gara e di qualifica che sono andate bene».

Se Jenson Button ha chiuso in seconda posizione nell’ultima giornata, il terzo posto è stato riservato alla F14T di Kim Raikkonen. E proprio la sessione di test di Sakhir si è chiusa col botto per il finlandese e per la Ferrari che nell’ultima giornata, ha visto il finlandese protagonista di un incidente contro le barriere di protezione alla curva 4: «Nei test è la solita storia, tutti vorrebbero sapere ma non ci sono verità. Noi non siamo messi male. Continuiamo a fare il nostro lavoro e speriamo di ritrovarci dove dovremmo essere. Con l’affidabilità siamo a posto, con la velocità non so». Gli occhi degli scrutatori erano tutti puntati però su Felipe Nasr, terzo pilota della Williams, che ha girato per il team di Grove: «Ho fatto ottantasette giri ed è stata una giornata molto produttiva per noi. Non vedo l’ora di tornare in macchina la prossima volta. Sto imparando perché nella vettura ci sono tanti comandi e molti più aspetti da curare rispetto a qualsiasi monoposto che abbia mai guidato nella mia carriera».

Con il settimo tempo di Daniel Ricciardo, il team anglo-austriaco sembra non essere riuscito a risolvere i problemi tecnici dei quali la RB10 ha sofferto fin dal debutto: «Avremmo voluto avere più tempo, però abbiamo ancora quattro giorni e speriamo di massimizzare il tempo a nostra disposizione. Nei pochi giri che ho fatto ho sentito meglio la vettura, ma sfortunatamente altri problemi hanno condizionato il nostro lavoro – ha commentato l’australiano – Saremo in grado di risolverli, anche se ci vorrà tempo».

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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