Marcus Ericsson

Marcus Ericsson

Nato a: Kumla (Svezia)
Il: 2 settembre 1990

Il primo assaggio nel motorsport Ericsson lo ebbe quando a nove anni iniziò a gareggiare con i kart. Provò quasi per caso al kartodromo di Fredrik Ekblom, ex pilota di Formula 3000 e Indy Lights e per poco non batté il record sul giro. Ekblom riuscì a convincere il padre di Ericsson, Tomas, a comprare al figlio un kart e così il giovane svedese passò i quattro anni successivi nei kartodromi, nonostante non credesse di poter andare avanti a lungo a causa di problemi economici in famiglia.
Ericsson vince la sua seconda gara in Formula BMW, a Brands Hatch, con sei secondi di vantaggio.
Kenny Bräck, già vincitore della 500 miglia di Indianapolis del 1999, si imbatté in Marcus durante una corsa di kart a Gothenburg nel 2006 e venne colpito dalle sue capacità, tanto da riuscire a convincere Richard Dutton, proprietario del team Fortec Motorsport, a dargli un posto in squadra per il 2007. Gli obiettivi di inizio stagione erano arrivare tra i primi otto, per poi lentamente provare a vincere qualche gara verso la fine del campionato. La prima vittoria arrivò però prima del previsto, alla prima gara della serie, a Brands Hatch, dove arrivò 3º in gara-1 e vinse partendo dalla pole position in gara-2. Dopo questa vittoria, Bräck lo elevò a miglior giovane talento che avesse mai visto. Ericsson combatté per il titolo per l’intera stagione contro il pilota ceco Josef Král e l’inglese Henry Arundel. Alla fine, l’allora sedicenne svedese vinse il titolo con 40 punti di vantaggio su Král, diventando vincitore della Formula BMW britannica (prima ancora che questa si fondesse con quella tedesca e formassero insieme la Formula BMW europea).

Dopo la vittoria in Formula BMW, Ericsson iniziò a concorrere per un sedile in Formula 3. I test con il team britannico Räikkönen Robertson Racing (del quale il pilota di Formula 1 Kimi Räikkönen era proprietario) era una conseguenza della vittoria del titolo in quell’anno. Successivamente provò nuovamente una vettura di questa categoria, il team ASM, oggi ART Grand Prix. Nonostante ebbe un’offerta da parte della scuderia francese, Marcus decise di stare in Inghilterra e correre per il team Fortec, la stessa squadra per la quale corsa in Formula BMW. Lo svedese si presentò con due pole position e diversi podi ma senza vittorie, il che gli fruttò un 5º posto nel campionato.

Durante l’inverno del 2008, Ericsson firmò un contratto per la squadra di Formula 3 giapponese TOM’S per competere nell’intero al campionato per la stagione successiva. Lo svedese pensò così di guadagnare l’esperienza necessaria per vincere il Gran Premio di Macao.Ericsson vince il campionato giapponese di F3 e corse anche facendo qualche comparsa nella F3 inglese. Di conseguenza partecipò al Gran Premio di Macao dove si qualificò in pole position e finì la gara lunga 4º.

Ericsson sull’iSport durante il round svoltosi all’Autodromo Nazionale di Monza della GP2 Series 2011.
Ericsson entrò a far parte della GP2 Asia Series per la stagione 2009-2010, guidando per il team ART Grand Prix.Comunque, successivamente venne confermato che Ericsson avrebbe dovuto guidare per il team Super Nova Racing nella stagione 2010 della GP2.Si aspettò di completare la serie asiatica con il team, ma Jake Rosenzweig fu incaricato di sostituire lo svedese per le ultime due corse.Ericsson tornò alla Super Nova per la stagione 2010 come compagno di Josef Král e, più avanti, Luca Filippi. Fece la sua prima serie di vittorie a Valencia, ma l’aver segnato punti in sole due occasioni lo fecero arrivare 17º nel campionato piloti.

Ericsson passò al team iSport International per il 2011, insieme a Sam Bird. Finì 6º nel campionato asiatico e 10º nella main series. Rimase all’iSport per il 2012, partner di Jolyon Palmer. Dopo un inizio della stagione relativamente deludente, riuscì a vincere a Spa, iniziando una serie di sei arrivi consecutivi a punti, inclusi sei podi. Questo grande finale di stagione lo portò all’8º posto in campionato.

Ericsson guidò per Mercedes ai test per giovani piloti a Jerez per tre giorni, 1-2-3 dicembre 2012, dividendo la vettura con il pilota Indycar Mike Conway. Quest’ultimo ebbe la meglio per tre decimi sullo svedese, ciononostante il team principal Ross Brawn si complimentò con Marcus per la sua performance. Il 21 gennaio 2014 la Caterham ufficializza il suo ingaggio, al fianco del nipponico Kamui Kobayashi.

Il 2015 inizia bene per il pilota svedese, che inizia la stagione come pilota ufficiale della Sauber.
Nella prima gara con la scuderia elvetica il pilota svedese ottiene i primi punti in carriera, giungendo ottavo al traguardo anche grazie ai numerosi ritiri. In Malesia si ritira in seguito ad un tentativo di sorpasso su Nico Hulkenberg. Lo svedese finisce in testacoda e provoca l’entrata in pista della safety car.

Ericsson torna a punti in Cina, giungendo decimo. Nel successivo Gran Premio del Bahrein le sue speranze di ripetersi sono rovinate da un problema al pit stop, che gli fa perdere 24 secondi, facendolo sprofondare nelle retrovie. In Spagna non riesce a raggiungere la zona punti avendo una Sauber poco competitiva sul tracciato di Montmelo . A Montecarlo non va oltre un 13º posto dopo una qualifica deludente.Torna a punti a Dudapest,decimo, replicato in Belgio, mentre a Monza arriva nono.

Fonte: Wikipedia

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