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Red Bull Racing - RB 8 - 2012

Red Bull Racing Sebastian Vettel Mark Webber
Red Bull Racing
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La Red Bull Racing è una scuderia austriaca di Formula 1 con sede a Milton Keynes, in Gran Bretagna, di proprietà della compagnia di bevande energetiche Red Bull, precedentemente già sponsor di altre squadre. È sia campione del mondo costruttori, che campione del mondo piloti (con Sebastian Vettel) in carica. Nell'anno 2011 ripeterà i successi della stagione precedente, vincendo il titolo piloti con Sebastian Vettel e quello costruttori con 3 gare di anticipo alla fine del campionato.


Il team è stato fondato nel 1996 da Jackie Stewart con il nome di Stewart Grand Prix ricevendo il supporto ufficiale della Ford. Nel 2000 il costruttore americano di autovetture prende il pieno controllo della scuderia, rinominandola in Jaguar Racing F1 Team, ma nel 2004 per problemi finanziari ha venduto tutto alla multinazionale austriaca di bevande Red Bull. All'inizio del 2005 la dirigenza ex-Jaguar è stata sostituita da un nuovo gruppo diretto da Christian Horner, con Günther Steiner come direttore tecnico. La squadra ha continuato ad utilizzare i motori Cosworth, ma ha ottenuto una fornitura Ferrari per il 2006 quando è cambiato il regolamento tecnico con l'introduzione dei motori V8 da 2400 cc.
Alla prima stagione, come pilota è stato ingaggiato il veterano ed esperto David Coulthard affiancato dai giovani Christian Klien, pilota Jaguar nel 2004, e Vitantonio Liuzzi già campione di Formula 3000 con la scuderia Arden International diretta da Horner. Questi ultimi avrebbero dovuto dividersi le gare della stagione, con Klien che ha partecipato alle prime corse e Liuzzi che ha esordito nel Gran Premio di San Marino per poi "restituire" il volante a Klien, ma complessivamente Klien ha preso parte a 14 gare (più l'abortito Gran Premio degli Stati Uniti) contro le sole 4 di Liuzzi.

Stagione 2005
Nel 2005 la Red Bull ha ottenuto buoni risultati, andando a punti con regolarità grazie in particolare a Coulthard, a cui è stato rinnovato il contratto per il 2006, così come a Klien ancora una volta preferito a Liuzzi, che è stato "dirottato" al team satellite Toro Rosso. Durante la stagione la squadra ha anche provato come collaudatore il pilota americano Scott Speed, che pure ha ottenuto per l'anno dopo il volante della squadra "cugina".
Proprio per sistemare alcuni dei giovani piloti provenienti dalle iniziative del Red Bull Driver Search nelle formule minori, la Red Bull ha acquistato il 10 settembre 2005 lo storico team Minardi che affianca la Red Bull Racing come "seconda squadra" a partire dalla stagione 2006 con il nome di Scuderia Toro Rosso (traduzione letterale di Red Bull Team) e Liuzzi e Speed come piloti.
Nel 2006 Coulthard e Klein sono affiancati dal collaudatore Robert Doornbos, inoltre la Red Bull si è assicurata l'ingaggio del progettista Adrian Newey già disegnatore di vetture vincenti per Williams e McLaren, oltre al suo braccio destro nel settore dell'aerodinamica Peter Prodromou che però potrà lasciare la McLaren solo a fine anno 2006. Insieme alla disponibilità del nuovo motore V8 da 2400 cc della Ferrari queste acquisizioni di indicano una forte capacità di spesa e il desiderio di giocare un ruolo di primo piano in F1 dopo l'iniziale stagione di apprendimento.
Sempre nel 2006 arriva il primo podio della scuderia, conquistato da Coulthard nel Gran Premio di Monaco giungendo terzo. In tale stagione però il team ottiene solo 16 punti.

Stagione 2006
Nell'ottobre 2006 la scuderia annuncia la sostituzione del propulsore, passando dal motore Ferrari a quello Renault e ingaggiando il pilota australiano Mark Webber, che affianca Coulthard. La squadra quest'anno migliora e ottiene spesso piazzamenti a punti, il cui migliori risultato è quello di Webber, 3ºal Nurburgring. Tuttavia, parecchi problemi di affidabilità toglieranno alla squadra altri possibili punti, dopo buone prestazioni in qualifica (specialmente da parte di Mark Webber). Al termine della stagione il team chiuderà al 5º posto con 24 punti, alle spalle della Williams e davanti alla Toyota. Meno bene vanno le cose nel 2008, dove la squadra, con gli stessi piloti e ottenendo più punti dell'anno prima (con un 3º posto di Coulthard in Canada), finisce settima superata dalla cugina Toro Rosso. Da tale scuderia viene il nuovo acquisto del 2009, Sebastian Vettel (vincitore col team satellite a Monza) che sostituisce Coulthard, ritiratosi dalla F1.

Stagione 2009
Proprio il giovane tedesco, il 19 aprile 2009, vince il Gran Premio della Cina con alle spalle il compagno Mark Webber a siglare la doppietta, registrando quindi il primo importante successo per il Team che assieme alla Brawn GP, diventa protagonista del campionato di Formula 1 dopo un avvio difficile. Il giorno prima Vettel aveva anche conquistato la prima pole position per la scuderia, pole poi ottenuta anche nel Gran Premio di Turchia il 6 giugno 2009 e nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, il 21 giugno 2009. Arriva poi la seconda doppietta per la squadra, a Silverstone, avvenuta questa volta in una gara completamente asciutta, a differenza dell'altra vittoria, ottenuta in condizioni di pioggia. Due settimane dopo, al Nurburgring, la squadra ottiene un'altra doppietta, ma a vincere stavolta è Webber, partito in pole e autore di una gara impeccabile nonostante il drive-through subito per aver toccato la Brawn GP di Rubens Barrichello al via. In seguito la squadra consolida il secondo posto tra i costruttori, e ad ottobre centra altre 2 vittorie, con Vettel a Suzuka e con Webber a San Paolo. La stagione si conclude nel migliore dei modi, con la quarta doppietta stagionale ottenuta a Yas Marina, dove Vettel taglia il traguardo davanti al compagno di squadra Webber e conquista il secondo posto nel campionato piloti.


Stagione 2010
Per il 2010 vengono confermati entrambi i piloti. La stagione comincia molto bene con 7 pole nelle prime 7 gare, 3 di Vettel e 4 di Webber. Tuttavia a grandi prestazioni (da ricordare anche 4 prime file complete) si alternano gare mediocri, con appena 3 vittorie. Tuttavia la Red Bull a Monaco, dopo la vittoria di Webber, vede i suoi piloti in testa a tutti. Due settimane dopo i due piloti si scontrano mentre sono primo e secondo sancendo di fatto l'inizio di una 'guerra' che durerà tutto il mondiale. In estate e nella prima parte dell'autunno Webber si dimostra più costante, vincendo due gran premi e andando in testa al mondiale in Ungheria fino a Suzuka. Vettel invece a belle prove come la vittoria in Giappone alterna errori grossolani come quello di Spa, quando tampona Button durante una manovra di sorpasso. Si arriva dunque in Corea. Webber mentre è secondo si scompone, sbatte contro un muretto e quindi viene investito da Rosberg, venendo così costretto al ritiro. Vettel invece corre da gran campione ma a 10 giri dalla fine rompe il motore. La situazione a due gare dalla fine appare disperata, con Webber a -11 e Vettel a -25 dal leader Alonso. In Brasile la Red Bull vince il suo primo mondiale costruttori con una doppietta, ma primo arriva Vettel. Nei giorni che precedono Abu Dhabi tutti parlano di giochi di squadra. Nell'ultima gara Vettel parte in pole, Webber è 5º Alonso 3º. In gara la Ferrari si concentra a marcare Webber, dimenticandosi di Vettel. Così quest'ultimo vince il mondiale poiché Alonso è solo 7º. Webber arriva 3º in classifica generale e Alonso perde il mondiale con solo 4 punti di distacco da Vettel.

Stagione 2011
Per il campionato mondiale 2011 la Red Bull Racing utilizza una nuova vettura, chiamata RB7, guidata per la terza stagione consecutiva da Vettel e da Webber. Il ruolo di collaudatore e terzo pilota è assegnato a Daniel Ricciardo. Dopo un incredibile partenza di stagione con 9 pole su 9 gare (7 Vettel, 2 Webber) e 6 vittorie in 8 gare la supremazia Red Bull sembra in crisi anche e soprattutto per l'improvviso cambio di regolamento, che riduce l'effetto di soffiaggio dei gas di scarico, imposto dalla federazione per il Gran Premio di Silverstone, granpremio che viene clamorosamente vinto da Fernando Alonso, e dalla ferrari che trae il massimo vantaggio da questo cambio di regolamento, infatti Alonso negli ultimi 15 giri, dopo il pit-stop quasi appaiati, prende la bandiera a scacchi con 16,551 secondi su Sebastian Vettel. Il ritorno al regolamento originale di inizio stagione coincide con il ritorno alla vittoria della Red Bull. Alla fine del Gran Premio del Giappone, vinto da Jenson Button, Sebastian Vettel si conferma campione del mondo, con 4 gare ancora da disputare. Nella gara successiva, nel Gran Premio di Corea, il team austriaco si conferma campione del mondo costruttori. Conclude la stagione con una doppietta in Brasile (1° Webber, 2° Vettel).

Fonte [Wikipedia]



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