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Nelsinho Piquet difende Felipe Massa

Nelsinho Piquet difende Felipe Massa 28-07-2010
Nelsinho Piquet, da buon brasiliano qual è non ci ha pensato due volte a far sentire la propria voce in difesa di Felipe Massa, suo connazionale fin qui niente di strano!

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I media brasiliani hanno difeso Massa, sulla questione dell’ordine di scuderia, ma non si sono lasciati scappare l’occasione di, metaforicamente, lapidare il pilota brasiliano accusandolo di non aver un briciolo di coraggio per non essersi opposto all’ordine.

Cambio di testimone al vertice in quanto il “criticato dell’anno” in quel del Brasile, nel 2009, è stato Nelsinho Piquet che sostenne che gli fosse stato imposto da Flavio Briatore di schiantarsi deliberatamente a muro nel corso del GP di Singapore del 2008 con lo scopo di far uscire la Safety-Car e di far vincere il compagno Fernando Alonso. “E’ facile criticare… ma il buco è molto più profondo” – ha detto il brasiliano 25 enne, attualmente impegnato in NASCAR ed ha continuato “Massa ha agito cometanti altri piloti in quella condizione avrebbero fatto e non si scherza con queste cose. Quando Barrichello se ne andò dalla Ferrari aveva dichiarato che era stato minacciato di perdere il lavoro se nel 2002 in Austria non avesse fatto passare Schumacher”.

A smorzare i toni dell’ex pilota della Renault entra in campo Mika Salo, finlandese che nel 1999 sostituì l’infortunato Schumacher e parla della faccenda al giornale finlandese Tutun Sanomat. “Era stato subito messo in chiaro che nel caso in cui mi fossi trovato Eddie (Irvine, all’epoca compagno di squadra) alle spalle, avrei dovuto farlo passare, era quello il mio lavoro. In Germania, nel 1999, stavo conducendo la gara: ho visto Irvine superare Frentzen e pochi secondi dopo mi venne confermato via radio da Ross Brawn che avrei dovuto cedergli la mia posizione.

Non è questione di correttezza o scorrettezza: queste cose in F1 ci sono sempre state e l’azione della Ferrari è tutt’altro che insensata perché con Alonso hanno più possibilità di vincere il titolo.

Questo non toglie che avrebbero dovuto gestire meglio la situazione soprattutto quando, via radio, l’ingegnere di Massa gli ha chiesto – scusa –“. Uno a uno palla al centro! Sulla faccenda si è sbilanciato anche Joan Villadelprat, capo dell’Epsilon Euskadi, uno dei possibili nuovi team che correranno in F1 dal prossimo anno. Villadelprat, attraverso la colonna che tiene sul quotidiano spagnolo “El Pais” fa sapere che per quanto lo riguarda tutta questa storia rappresenta un precedente pesante, una violazione del regolamento. “Hanno imbrogliato!
Massa non ha avuto altra scelta ma è possibile che il Consiglio Mondiale non riesca a dimostrare questo plateale raggiro. Mi ricordo che nel 2002 Barrichello, ricevette delle minacce a riguardo del suo contratto se non avesse fatto passare Schumacher.
Il danno maggiore non è rappresentato dalla multa o da un’eventuale sanzione ma da come il brillante lavoro degli uomini Red Bull e dei loro piloti si stato disgregato da questo comportamento antisportivo e oltraggioso da parte della Ferrari. Qualcuno deve parlare assolutamente! E qualcuno dovrebbe dire a Fernando di calmarsi così eviterebbe di ripetere commenti del tipo – questo è ridicolo – nel momento in cui prova a superare il compagno”.
Se l’Epsilon Euskadi sarà il 13° team della F1 voleranno fuoco e fulmini sul cielo del “circus” con questo Villadelprat che non se le fa mandare a dire.

Eleonora Ottonello


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