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Formula 1 | Martin Brundle: “Le vetture 2017 saranno dei mostri da guidare”

L’ex pilota e commentatore televisivo Martin Brundle prevede che le nuove monoposto saranno davvero brutali una volta in pista

Manca un mese e mezzo alle presentazioni delle nuove monoposto 2017 e tanti personaggi della Formula 1 hanno cominciato a dire la loro su ciò che si aspettano dalla prossima stagione.
Tra questi anche Martin Brundle, ex-pilota e tuttora commentatore televisivo del Circus iridato per Sky Sports, il quale ha affermato che la maggiore deportanza ed i migliori livelli di grip offerti dalle gomme più larghe completeranno un pacchetto che si preannuncia davvero “brutale”, grazie all’enorme potenza e coppia che sapranno offrire le rinnovate power unit turbo-ibride.

Secondo l’inglese, però, tutto ciò combinato con una minor degradazione degli pneumatici potrebbe comportare degli effetti negativi sui sorpassi in pista.
È ovvio che certe cose cambieranno, perchè le vetture saranno veramente brutali – ha affermato Brundle – Tuttavia, credo che abbiamo imboccato la strada sbagliata al fine di rendere la Formula 1 migliore: ci sono voci che circolano ed affermano che alcune curve diventeranno dei rettilinei”.

Mi ricordo il comportamento della Red Bull con il diffusore soffiato, che non si muoveva sempre e comunque in ogni curva per cui si poteva girare ad acceleratore completamente aperto. Inoltre ho avuto modo di guidare la Mercedes, la Force India e la Ferrari: hanno a disposizione dei motori veramente fantastici, con una potenza infinita nonostante il sound faccia letteralmente pena…”.

Mettete queste caratteristiche in una vettura con una deportanza maggiorata del 25% per via di pneumatici più larghi dell’11%ha continuato Martin Brundle – Ecco, in questo modo potete farvi un’idea di come saranno le nuove monoposto: dei veri mostri da guidare. La domanda ora è: renderanno migliore il nostro sport? Con tali performance, la distanza di frenata si ridurrà perchè avere più grip significa poter frenare quattro o cinque metri dopo, e di conseguenza ciò comporta una riduzione delle opportunità di sorpasso. Riusciranno i piloti a seguirsi l’un l’altro? Questa sarà la vera prova del nove, e non manca molto per scoprire la risposta…”.

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Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. Sono stato VFP1 nell'Esercito Italiano e per un breve periodo anche Allievo Maresciallo nell'Aeronautica Militare, ma la vita è come un cerchio ed alla fine ho trovato la mia strada nelle corse e nel motorsport. Cosa rappresenta per me la Formula 1? Un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di poter sentirmi un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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