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Formula 1 | Ferrari: “Mick Schumacher verrebbe accolto in FDA con un tappeto rosso”

Mick Schumacher verrebbe accolto con un tappeto rosso dalla Ferrari, qualora entrasse a far parte del progetto giovanile di Maranello

Dopo Bernie Ecclestone, anche la Ferrari vorrebbe Mick Schumacher sempre più vicino alla Formula 1. Proprio il team italiano ha espresso il desiderio di reclutare il vicecampione di F4 italiana nella FDA, accogliendolo non solo a braccia aperte ma con un tappeto rosso.

La Ferrari è rimasta piacevolmente sorpresa dei risultati conseguiti lo scorso anno dal figlio 17enne di Michael Schumacher, che gli sono valsi l’accesso in F3 Europea con Prema, e si è fatta avanti come concorrente diretto della Mercedes, anch’essa disposta ad aggiungere Mick Schumacher al proprio programma giovanile.

Massimo Rivola, direttore della Ferrari Driver Academy, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “Ovvio che lo seguiamo e quest’anno avremo l’opportunità di essere vicini a Mick, perché sarà il compagno di squadra del nostro pilota FDA Guan Yu Zhou in Prema”. 

Anche il comportamento fuori dalla pista ha colpito la Ferrari, poiché Mick ha dimostrato di saper reggere la pressione; ma le lodi non si esauriscono qui per la prole del Kaiser, che verrebbe accolta altrettanto regalmente a Maranello: “Per quanto riguarda il futuro, non so cosa deciderà Mick. Ma se volesse entrare in FDA, troverebbe un tappeto rosso”.

“Sembra molto educato e per nulla pieno di se stesso, quindi complimenti ai genitori. Hanno svolto un ottimo lavoro con lui. E’ molto giovane e deve affrontare molta pressione mediatica, ma lo sta facendo davvero bene”.

Rivola ha inoltre parlato di chi fa già parte della Ferrari come Antonio Giovinazzi, stella della GP2 seconda solo a Pierre Gasly. Nonostante la FDA e il ruolo di test driver possano fungere da trampolino di lancio per l’approdo in F1, finora si sono rivelati un mero programma di sviluppo per categorie minori.

Per questo motivo sull’ascesa di Giovinazzi sono sorte molte perplessità. Il direttore dell’Academy, però, ripone grande fiducia nel talento pugliese, il cui manager è Enrico Zanarini, e non ritiene giusto che la F1 sia accessibile solo ai giovanissimi.

“E’ molto forte. Lo volevo nell’Academy già all’inizio del 2016, quindi sono molto felice che sia il terzo pilota Ferrari. Si merita questa opportunità. Per me è un gran talento e il suo approccio è notevole. E’ vero che Antonio ha 23 anni, ma non credo sia corretto che le porte della F1 siano aperte solamente ai 18enni. Ogni pilota ha una storia personale, e la F1 deve guardare a questo”.

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Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 18 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 2 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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