Scontro generazionale! Toto Wolff: «Ecclestone sbaglia ad ignorare i social network»

Questa volta sono i social network a far parlare di sè! Facebook e Twitter, funzionali canali in cui sfrecciano innumerevoli notizie in tempo reale, si sono infatti trovati al centro di una lunga discussione tra l’amministratore delegato della Mercedes e il boss Bernie Ecclestone. Secondo lo strategico austriaco della Mercedes i social network hanno molto da offrire, principalmente potrebbero incrementare l’interesse e lo share della gente verso la F1.  Il bilancio europeo è piuttosto variegato: se in Italia e Germania lo share sta calando vertiginosamente, nel Regno Unito è in aumento. Inizia così il botta e risposta tra le due personalità manageriali della F1: diffusione a larga scala contro la priorità ad un aumento immediato dei profitti.

«Stiamo avendo una tale crescita esplosiva delle attività on line- ha dichiarato Wolff ad Autosport- ma Ecclestone  ha risposto: quei ragazzi non pagano e la metà dei nostri profitti è la TV. Il modello dei social network, così com’è, non funziona proprio ancora per noi e al contempo non si può monetizzare, ma posso dire che ognuno dei miei sponsor sta vedendo la propria immagine crescere anche se i dati televisivi sono in diminuzione. Anche i grandi  servizi come Twitter non hanno trovato il modo di monetizzare, ma è solo una questione di tempo prima che lo facciano. Bernie sbaglia ad ignorare i social network valutando solo in termini di denaro!» A corroborare la tesi di Wolff c’è Nico Rosberg, un pilota che usufruisce assiduamente dei social network, sostenendo: «Siamo qui per intrattenere il pubblico e i social sono delle moderne, efficienti ed emergenti piattaforme che potranno mostrare all’audience delle innovative prospettive su questo sport. Quindi dovremmo prendere la cosa più seriamente».

 

Autore

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 2 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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