Più rumore in F1? Ecco la soluzione!

Dopo il primo gran premio stagionale, la scomparsa del rombo dei motori e l’eccessiva silenziosità delle nuove monoposto ha scatenato non poche lamentele. Il suono dei motori, infatti, rappresenta una componente importante di uno spettacolo eccitante. Dopo il fallimento della “trombetta” provata dalla Mercedes nei test di Barcellona, per riconquistare il cuore dei tifosi e per ridare alla formula 1 un pò di “casino”, la FIA starebbe valutando altre soluzioni per risolvere il problema del suono, che verranno valutate poi dai team.

«Una soluzione già testata al banco è quella di dividere lo scarico» ha spiegato il direttore di gara Charlie Whiting. «Attualmente abbiamo solo uno scarico al centro della vettura da cui escono i gas di scarico. Questo è stato pensato per ridurre l’effetto dei gas a livello aerodinamico dopo i problemi nel regolamentare questo punto. La soluzione sarebbe nell’ utilizzare un secondo scarico» per aumentare il rumore delle monoposto. «Dividendo lo scarico si ottiene più rumore. Sembrerebbe funzionare, specialmente con megafoni, che siano essi rotondi o rettangolari, di una certa misura. Il prossimo passo dovrebbe essere quello di vedere se è possibile un’applicazione pratica della soluzione. Se metti un megafono o 2 sul posteriore di una vettura, ciò crea parecchie interazioni con il monkey seat, l’ala posteriore, la struttura di impatto posteriore, la luce posteriore».

Inoltre, Whiting continua affermando che la Fia non imporrà questa soluzione ai team: «Dovrebbe essere tutto riprogettato per ospitare 2 scarichi invece di uno. Non è un lavoro semplice. Penso che la prossima cosa da fare sia vedere se tutti credono che sia una cosa da fare e che ne valga la pena».
E poi: «Da quanto ho capito non dovrebbe influenzare i motori, si tratta solo di trattare i gas di scarico in un modo diverso. Dobbiamo provare ad affrontare quella strada, di certo io non sento molto rumore. Vedremo. Se è quello che vogliono tutti, dovremo provare a raggiungere l’obiettivo», ha concluso il 62enne inglese.

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