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Schumacher trasferito in riabilitazione. Terminerà la vita in una clinica privata?

Cinque mesi e mezzo dopo il terribile incidente sugli sci a Meribel, arrivano nuove notizie, non ufficiali, sullo stato di salute di Michael Schumacher. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dal settimanale tedesco Bunte, il sette volte campione del mondo di Formula 1 avrebbe lasciato la terapia intensiva dell’Ospedale Universitario di Grenoble per essere trasferito a un reparto di riabilitazione, spostamento finalizzato al successivo passaggio in una clinica specializzata in Germania, presumibilmente la Kliniken-Schmieder di Allensbach. Sabine Kehm, la portavoce dell’ex ferrarista, e la famiglia però non ha ancora commentato la notizia, tanto che ormai sono passati quasi due mesi dall’ultimo annuncio ufficiale dello staff del pilota, in cui la Kehm aveva confermato che era stato avviato il processo di risveglio dal coma farmacologico indotto.

E proprio il trasferimento in una clinica specializzata riabilitativa non può essere considerata una buona notizia. I medici non si lanciano in facili entusiasmi e sono scettici nell’aspettarsi miglioramenti significativi: il passaggio di reparto significa che la vita di Schumacher non è più in pericolo ma allo stesso tempo vuol dire che le possibilità di un pieno recupero siano visibilmente diminuite, tanto che a distanza di quasi sei mesi dall’incidente sugli sci, le possibilità che Schumi possa rimanere in stato vegetativo sono molto alte. Ma il tedesco ci ha abituato ad imprese straordinarie… quindi mai dire mai!

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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