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Red Bull minaccia la Renault: «Nel 2015 restiamo ma per il futuro vedremo…»

Peggior Gran Premio d’Austria per la Red Bull non ci si poteva aspettare. Per il team autriaco, la gara di casa si è rivelata una vera debacle con Ricciardo appena ottavo all’arrivo e Sebastian Vettel costretto al ritiro dopo essersi trovato con un giro di ritardo rispetto agli altri per probabilmente un problema di natura elettrica e dopo aver anche tamponato la Sauber di Esteban Gutierrez andando a rovinare l’ala anteriore. La peggior stagione del team di Milton Keynes e un’annata funesta per il tedesco che non si sarebbe aspettato un decadimento così importante del gioiello di Adrian Newey dopo aver portato a casa ben 4 titoli mondiali piloti. Eppure a parlare sono i dati: in qualifica la Red Bull ha pagato 14,8 km/h dalla Williams di Felipe Massa.

Trascorse appena 24 ore dalla fine del Gran Premio d’Austria che torna a tuonare prepotentemente la minacci che a Milton Keynes decidano di realizzare un propulsore in proprio. La Red Bull, che nel 2015 ha confermato di disporre ancora dei motori Renault, starebbe pensando alla possibilità di produrre in casa una power unit: «Dopo questo weekend analizzeremo cosa si potrà ottenere dal motore per il prossimo anno. Se ci renderemo conto che non c’è la possibilità di raggiungere lo stesso livello della Mercedes, allora cercheremo soluzioni alternative», ha sottolineato Helmut Marko. Oltre al braccio destro di Dietrich Mateschitz, il grande boss dell’impero Red Bull, anche Christian Horner non ha nascosto la sua delusione, senza celarsi dietro frasi di circostanza: «Non si può andare avanti così perché non è positivo ne per la Renault, ne per la Red Bull. Dobbiamo lavorare insieme e prendere in mano la situazione. Vogliamo tornare ad essere competitivi e lottare per le prime posizioni», ha commentato il team principal.

La partnership non è compromessa come invece i giornalisti tendono a far credere e l’obiettivo primario degli uomini di Milton Keynes sembra proprio quello di mettere una forte pressione alla Renault, dando ogni responsabilità di mancanza di prestazione al V6 Turbo francese, per incentivare i transalpini a lavorare e a recuperare il gap.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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