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Mattiacci riassume la situazione Ferrari: «Siamo molto arrabbiati»

Il Gran Premio del Canada ha visto dei miglioramenti della vettura sotto diversi aspetti, senza però regalare alla Ferrari i risultati sperati. La delusione subita in pista non ha intaccato la voglia di continuare a lottare della squadra che ora sta tornando a Maranello, più determinata che mai ad andare avanti seguendo programmi definiti nel breve e in definizione per medio e lungo termine. Le parole del team principal Marco Mattiacci rendono bene lo spirito che anima le persone della Ferrari: «Siamo molto arrabbiati con noi stessi, ma non abbiamo nessuna intenzione di mollare. Il circuito non ci ha certamente favorito, mettendo invece in risalto le caratteristiche di alcuni dei nostri rivali, e non tutto è andato per il verso giusto: siamo partiti troppo indietro e non siamo migliorati tanto quanto gli altri. L’aspetto positivo di questo fine settimana è che da parte di tutti c’è una grande voglia di reagire, a partire dai nostri piloti. Kimi e Fernando sono due ragazzi estremamente tenaci, capaci e competitivi, che sanno fare squadra e dare indicazioni nelle aree oggi prioritarie nel nostro piano di sviluppo. Alcuni aggiornamenti hanno trovato un buon riscontro in pista e per questo motivo continueremo in questa direzione gara dopo gara».

Il romano ha ricordato ancora una volta come il nuovo percorso intrapreso a Maranello richieda tempo: «Rispetto all’inizio della stagione siamo migliorati, ma ogni nostro progresso deve essere valutato in relazione a quelli fatti dai nostri avversari. La Ferrari ha iniziato un percorso particolare, basandosi su alcune figure chiave: il Presidente Montezemolo, James Allison, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e un gruppo formato da tecnici di grande talento. Nel team occorre svolgere un’opera di ricostruzione e tutti devono essere messi in condizione di poter lavorare nel miglior modo possibile».

Nell’immediato le priorità non cambiano: «C’è un programma di sviluppo ben definito che stiamo portando avanti e che ci vedrà portare aggiornamenti in ciascuna delle prossime gare. Un altro nostro grande obiettivo è quello di riuscire a velocizzare i tempi di reazione, come sembrano essere in grado di fare i nostri concorrenti».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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