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Le 10 vittorie più belle di Michael Schumacher in Formula 1 – VIDEO

La notizia è stata diffusa nella mattina di oggi dalla sua portavoce Sabine Kehm che ha confermato come il sette volte campione del mondo avrebbe lasciato l’ospedale di Grenoble nel quale era ricoverato proprio a seguito del grave incidente sugli sci del quale si è reso protagonista alla fine di dicembre. La notizia non era nell’aria, ma si percepiva che qualcosa a Grenoble stava cambiando: negli ultimi giorni erano iniziate a circolare voci di un trasferimento del sette volte campione del mondo in una clinica riabilitativa.

La conferma riguarda solo ed esclusivamente il risveglio dal coma, non è stato fornito nessun dato in merito alle sue condizioni di salute. Secondo la Bild, Schumacher risponde alla moglie e ai figli attraverso il movimento degli occhi e dall’Ospedale Universitario di Grenoble è stato trasferito in una clinica specializzata di Vaud a Losanna, nella Svizzera francese a una quarantina di chilometri dalla cittadina di Gland dove risiede la famiglia Schumacher. È proprio il caso di dirlo: dopo le 91 vittorie ottenute in Formula 1, Schumacher ha ottenuto, la più bella, la 92esima, quella della vita anche se ora per l’ex ferrarista inizierà un lento e faticoso cammino della riabilitazione.

GP Belgio 1992, la prima – Dopo il debutto in Jordan, per Schumacher la stagione del 1992 è la prima in Benetton. Sulla pista che viene ritenuta la vera Università della Formula 1, ricca di saliscendi, di curve difficili e spettacolari, il tedesco riesce a mostrare di che pasta è fatto: l’unico che poteva dividerlo dalla prima vittoria era Nigel Mansell che però a causa di un problema ad uno scarico è stato costretto a rinunciare alla rimonta sul giovane di Kerpen che guidò con sicurezza fino al traguardo nonostante l’incessante pioggia.

GP San Marino 1994, con la morte nel cuore Il weekend nero della Formula 1, quello funestato dalle morti di Ayrton Senna, la domenica, e Roland Ratzenberger, il sabato. Schumacher si presentava a Imola col punteggio pieno: 2 vittorie su 2 Gran Premi e anche per l’appuntamento di San Marino partiva da favorito e non tradisce i pronostici. La corsa viene vinta da Michael Schumacher, un successo che permette al pilota tedesco di avvicinarsi sempre più al suo primo mondiale di Formula 1.

GP Spagna 1996, la prima in Rosso Schumacher arriva in Ferrari tra lo scetticismo eppure il Kaiser ci mette davvero pochissimo tempo a portare la tifoseria schierata dalla sua parte. A Barcellona, in occasione del GP di Spagna, porta la sua Ferrari in trionfo: sotto una pioggia battente la sua deludente F310 sembra letteralmente volare, passando gli avversari quasi come se fossero fermi. Eroico.

GP Monaco 1997, sotto il diluvio – Quinto appuntamento della stagione. Esattamente come già era successo nel 1996, anche l’edizione del 1997 del GP di Monaco è bagnata dalla pioggia. Jacques Villeneuve, figlio dell’indimenticato Gilles, è il vero rivale di Schumacher per quella stagione ma fortunatamente il canadese è costretto al ritiro per problemi al cambio. Il ferrarista vince la gara e passa al comando della classifica piloti con 24 punti, a +4 su Villeneuve.

GP Italia 1998, Monza non si scorda mai – Correre a Monza da pilota Ferrari è un’emozione speciale. Schumacher c’era già abituato, ormai vestiva i colori del team di Maranello dal 1996 e quella del 1998 era la terza volta in Rosso per il pilota di Kerpen. L’unico che può veramente insidiare la prima posizione di Michael Schumacher è Mika Hakkinen, che però al 46esimo giro, arrivando alla staccata della Roggia, scopre di essere rimasto senza freni compie uno spaventoso testacoda e consegna la vittoria al tedesco.

GP Giappone 2000, campione del mondo Quella di Suzuka è una delle piste classiche dove ci si trova per giocarsi il titolo di fine stagione. Una pista stregata per la Rossa che sia nel 1998 che nel 1999 si è vista strappare il mondiale per mano della McLaren eppure nel 2000 la maledizione si interrompe, di botto. Michael Schumacher vince la gara e conquista il terzo mondiale piloti della sua carriera, il primo col team di Maranello. Largo ai festeggiamenti con l’inno di Mameli e con le bandiere italiane.

GP Spagna 2001, passaggio di consegne Mika Hakkinen è stato probabilmente l’avversario più duro per Michael Schumacher. Il finlandese ha vissuto in McLaren i suoi anni migliori aggiudicandosi anche due titoli piloti, nel 1998 e nel 1999. Nel 2000 la Ferrari ha rotto una maledizione che durava da oltre 21 anni ma il vero passaggio di consegne tra Schumacher e Hakkinen avviene nei giri finali del GP di Spagna del 2001 quando il finlandese, a poche curve dal termine della corsa, si deve ritirare quando è in testa, tradito dal motore della sua McLaren, aprendo così la strada a Schumacher.

GP Francia 2004, vittoria con 4 stop Quando gli anni scorsi la Red Bull riusciva a vincere le gare con 4 soste, si urlava allo scandalo, eppure anche la Ferrari è stata protagonista di prestazioni autorevoli come quelle di Milton Keynes. La Ferrari F2004 è probabilmente stata la miglior Rossa nella storia sportiva del Cavallino Rampante. Ross Brawn, all’epoca sul muretto Ferrari, cambia strategia in corsa decidendo di passare ai 4 pit stop, un’azzardo che si rivela vincente.

GP Usa 2005, la più surreale Strano a dirsi ma per Schumacher è l’unica vittoria stagionale in uno dei campionati peggiori per il sette volte campione del mondo. A prendere parte alla corsa statunitense sono appena 6 vetture, quelle gommate Bridgestone. La Michelin da forfait: le monoposto che montavano gli pneumatici francesi percorrono appena un giro, quello di formazione, non prendendo parte alla gara per motivi di sicurezza legati alla resistenza delle gomme nella parabolica di Indianapolis.

GP Cina 2006, l’ultima Una vittoria di prepotenza, l’ultima in Formula 1 ottenuta da Schumacher. Una vittoria utile per tenere aperto il campionato ed evitare che Fernando Alonso con la Renault possa vincere anticipatamente il mondiale. Il tedesco, grande interprete delle condizioni miste di umido–asciutto, nonostante la sesta posizione di partenza sulla griglia a metà gara riesce ad andare a prendere Fisichella, all’epoca compagno di box di Alonso, e a sopravanzarlo con un sorpasso di cattiveria, gestì il vantaggio sullo spagnolo e andò a prendersi l’ultima vittoria in Formula 1.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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