La proposta dei top team contro la crisi: ridurre le prove libere del venerdì

Ormai non sono più team, non sono più team principal, non sono più tecnici. Sono dei creativi! Si perché tutti si sforzano per trovare una soluzione al tetto del budget, un modo per ridurre i costi. Quello che è venuto fuori fino ad ora sono idee senza una base fondata, sciocchezze da creare brividi al solo sentirle pronunciare. L’ultima follia è quella di rivoluzionare il format dei weekend di gara per il 2015 abolendo la giornata del giovedì, dedicata alle attività con stampa e sponsor e riducendo ad una sola sessione di novanta minuti le prove libere del venerdì per permettere ai team di arrivare in autodromo la stessa mattina quindi risparmiando una notte di albergo e relative spese.

La pazzia, che prima però dovrà essere approvata dal Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA, in netto disaccordo con i voleri di Todt e di Ecclestone, fortunatamente vede anche la bocciatura da parte dei piccoli team, come la Sauber. Peccato poi che proprio i top team spendono milioni di euro per i mastodontici motorhome, o tanto peggio, c’è chi ne usa perfino due, come ad esempio la Ferrari.

Questa follia va in netto disaccordo non solo con FIA e FOM, ma anche nei riguardi di televisioni e tifosi. Se le prime hanno pagato laute cifre per trasmettere un weekend di gara che parte dalle 3 ore di prove libere al venerdì (e sinceramente non credo proprio che, nel caso la proposta venga accettata, i media TV si vedranno rimborsati di una parte della spesa), gli appassionati sono quelli che andrebbero maggiormente a perderci questo perché, nonostante il fine settimana di Gran Premio inizi il venerdì pomeriggio alle 17.00, utile per non dover perdere una giornata di lavoro come hanno replicato i top team, c’è da scommetterci che gli organizzatori non farebbero certamente costare meno i biglietti.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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