La Ferrari celebra i 200 anni dell’arma dei Carabinieri con un logo speciale

Non solo Kimi Raikkonen si trova a festeggiare la 200esima. Un logo speciale accompagnerà le Ferrari F14 T di Alonso e del finlandese nel Gran Premio del Canada di domenica e nella gara di casa di settembre a Monza: si tratta di quello celebrativo dei 200 anni dell’Arma dei Carabinieri che comparirà sulle fiancate delle vetture, vicino agli specchietti retrovisori. Nel logo, oltre alla tradizionale granata sormontata dalla fiamma con le lettere iniziali della Repubblica Italiana, ci sono, in basso, il motto dei carabinieri «Nei secoli fedele» e le date divise da un tricolore: 1814, anno di fondazione dell’Arma, e 2014, anno del bicentenario.

La Ferrari ha voluto applicare il logo sulle monoposto per evidenziare il legame che da sempre la unisce ai Carabinieri e che è basato sulla condivisione di valori profondi come il rispetto per la propria tradizione e la propria storia e sul fatto di essere due simboli dell’Italia nel mondo. Un legame che aveva trovato una sua spettacolare espressione già nel 2012, quando la Ferrari supportò il viaggio a Londra del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Questo speciale reparto dell’Arma, nel parco del Castello di Windsor, aveva eseguito il celebre Carosello Storico nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo della Regina Elisabetta II d’Inghilterra.

La Ferrari celebra i 200 anni dell’arma dei Carabinieri con un logo speciale ultima modifica: 2014-06-05T18:16:24+00:00 da Eleonora Ottonello

Autore

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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