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Ferrari cosa combini? Chiudi con la F14T per evitare l’ennesimo passo falso nel 2015

Dopo 8 Gran Premi la Ferrari alza bandiera bianca! Lo ha confermato anche Marco Mattiacci in occasione della conferenza stampa conclusiva del weekend di Formula 1 in Austria. Il Cavallino Rampante si arrende e ammette che arrivare a riprendere la Mercedes è praticamente impossibile. Il mondiale è dominato dalla Mercedes. Anche quando sono gli altri a sembrare di poter vincere, a trionfare è sempre la casa delle tre punte. Per Alonso, la gara del Red Bull Ring si è conclusa con uno spiraglio positivo, appena 18 secondi lo dividevano dal vincitore, la strada è quella giusta. Mentre se si prende il riferimento di Raikkonen, il confronto è implacabile. L’ennesimo mondiale che è andato male. Chi lavora sbaglia e sbagliare è umano. Perseverare è diabolico! Sì, perché nonostante la matematica voglia la Mercedes e i suoi piloti sempre più indirizzati verso i titoli, a Maranello non vogliono abbandonare l’idea di apportare aggiornamenti e sviluppi sulla F14T, una vettura che non ha più niente da dare.

La Ferrari aspettava con impazienza il mondiale 2014, quello che, secondo le carte, avrebbe riportato tutti sullo stesso piano, avrebbe determinato la parola fine sulla supremazia di Sebastian Vettel e della Red Bull. Il mondiale 2014 avrebbe dovuto avvantaggiare la Ferrari, che da sempre si contraddistingue, sia sul piano sportivo che stradale per i suoi propulsori e a Maranello hanno lavorato tanto sul V6 Turbo. La F14T è, forse una macchina nata sbagliata, utile a portare piazzamenti, non podi. È una monoposto in grado che creare illusioni nei tifosi e di deluderli, anche più del dovuto. Anche se in occasione delle libere del venerdì, Alonso spesso occupa le prime file della griglia di partenza, in occasione delle qualifiche non riesce a infrangere il muro della quinta o sesta posizione. Sì, perché in Austria, lo spagnolo si è trovato a occupare la terza piazza grazie al clamoroso errore di Lewis Hamilton.

Chi vedeva in Marco Mattiacci il nuovo leader della Ferrari, l’uomo che avrebbe dovuto rialzare velocemente le sorti di un Cavallino zoppicante, ne sta rimanendo deluso. L’italiano, che è arrivato in sostituzione di Domenicali per il GP di Cina, vuole puntare sulla stabilità degli uomini ma a Maranello serve una vera e propria rivoluzione delle idee chiesta a gran voce da James Allison. Per arrivare a chiudere il gap con la Mercedes, l’inglese sarà obbligato a estremizzare il progetto 2015, innovazione. Ma i problemi della Rossa sono tanti, troppi, per un team che è dal 2007 che non riesce a vincere un mondiale e che invece, dovrebbe volare tra i grandi della categoria. La Ferrari soffre soprattutto in termini di motore e di velocità. Comparando quelle raccolte in occasione del Gran Premio d’Austria lasciano senza parole: Felipe Massa in qualifica ha toccato i 327,5 Km/h, mentre la Ferrari di Raikkonen non è andata oltre i 319 Km/h con Alonso che, in gara, non è riuscito superare quota di 307,3 Km/h.

La F14T non è una macchina da mondiale. E la Ferrari deve correre ai ripari, subito. Non ci si può continuare a nascondersi dietro alle «belle gare di Alonso», dietro ai piccoli progressi che non riescono nemmeno a far salire i loro piloti sul podio. La stagione è ormai compromessa, è chiusa e non a favore della Rossa. Gli uomini di Maranello dovranno mettersi a un tavolo e ragionare sulle loro priorità perché la scelta di insistere su eventuali sviluppi della F14T potrebbe rivelarsi l’ennesimo passo falso del Cavallino Rampante in vista della prossima stagione. Vietato sbagliare!

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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