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Fernando Alonso: «Sono affamato di successi, voglio diventare ancora campione»

Vietato arrendersi. Questa è la politica che più volte ha espresso Fernando Alonso. Lo spagnolo, in una recente intervista rilasciata alla BBC, ha dichiarato come non abbia nessuna intenzione di mollare, almeno fino alla conquista del terzo titolo piloti, che gli è sfuggito dalle mani in ben tre occasioni (2007, 2010 e 2012). Fernando, dopo essere finito per tre volte secondo negli ultimi quattro anni e quarto nel 2011, ha tutte le intenzioni per arrivare alla cifra raggiunta anche da Ayrton Senna, campione del mondo nel 1988, 1990 e 1991, suo idolo fin da quando era ragazzino, tanto da arrivare a creare il design di uno dei suoi primi kart in modo da ricordare la livrea della McLaren del brasiliano.

Hai una grande passione per la velocità da dove deriva?
«Ho cominciato molto presto, ho disputato la mia prima gara a tre anni in go-kart e anche se sapevo che era pericoloso, non riuscivo a resistere. Quando ero più giovane, ero anche peggio di così solo adesso inizio a calmarmi un pò, ma la velocità è tutto per me».

Una vita intensa. Come la concili?
«Giornate stressanti».

Ti piacerebbe avere uno di questi un giorno? (riferendosi al motoscafo che Alonso ha guidato durante l’intervista)
«È qualcosa che potrei prendere in considerazione dopo la cavalcata di oggi. Una cosa è certa, se un giorno mi ritirerò, voglio godermi l’assolata Europa».

Cominci a parlare come Bernie Ecclestone dicendo «se mi ritirerò». Vuoi continuare per sempre?
«Si, fortunatamente ho ancora davanti degli anni. Sono ancora affamato di successi e aspetto un’altra opportunità per diventare campione. Questo al momento è l’obiettivo principale e non penso al ritiro prima di essermi preso questa soddisfazione».

Sei al quinto anno in Ferrari, quel terzo titolo, quanto lo desideri?
«Penso che vincere tre titoli significhi fare un salto di qualità. Non è che non sia contento con due, ma vincerne tre ti permette di entrare in un novero di nomi molto importanti. Spero di non perdere ancora la prossima opportunità che mi si presenterà».

Quindi credi nella Ferrari al 100%?
«Devo! Ho bisogno di crederci. Credo che ci sia il potenziale. Bene o male è tutto legato a questo team. So che vincere con la Ferrari significherebbe di più che vincere con qualsiasi altro team ed è quello che voglio fare».

A volte penso che tu e il presidente Montezemolo abbiate caratteri piuttosto simili, fieri come siete…
«Non direi… Penso di no. Non so se siamo simili o meno ma di certo parliamo molto spesso, almeno una volta alla settimana. Invece, quando c’è un week end di gara parliamo più o meno tre volte nell’arco di un fine settimana, quindi a volte succede che parlo più con lui che con i miei amici o con la mia famiglia. Lui è molto coinvolto nel team, in questo 2014 è stato molto vicino a tutta la squadra».

Sei considerato da tutti uno dei migliori, se non il pilota migliore della F1. Il tuo grado di eccellenza è altissimo. Per quanti anni ancora puoi continuare a questo livello?
«Penso di poter continuare per tre, cinque, sette anni ancora, non penso che ci siano problemi in questo senso. Quello che bisogna considerare non è tanto per quanto tempo posso mantenere questo livello, ma piuttosto per quanto tempo ancora mi potrò divertire a guidare queste vetture negli anni a venire».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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