Prost e Stewart retrocessi nel corteo con il feretro di Ayrton Senna

Passano gli anni, le generazioni, eppure il mito di Ayrton Senna continua ad attirare a se sempre tantissimi appassionati. Sarà stata la sua profonda abilità nella guida o il suo cuore immenso, ma il pilota brasiliano continua a far palpitare i fans anche a distanza di oltre vent’anni dalla sua tragica scomparsa avvenuta in occasione del Gran Premio di San Marino del 1994. E proprio a ditanza di lungo tempo, in concomitanza con le molte commemorazioni che si sono susseguite in questi ultimi tempi, sono tante le curiosità e gli aneddoti riguardanti Ayrton che riempiono i giornali, siti o magazine.

Uno di questi, arriva dall’allora assistente personale del brasiliano, Betise Assumpcao che all’Agencia Estado brasiliana ha confidato come Alain Prost e Jackie Stewart avrebbero dovuto guidare il corteo con il feretro di Senna, invece furono retrocessi: «Berger, uno dei suoi migliori amici, venne da me e mi disse che dovevo intervenire perché qualcuno l’aveva informato che per ragioni di numero di titoli vinti Prost e Stewart avrebbero dovuto guidare il corteo con il feretro ed era una cosa che non poteva esistere perché Ayrton non li sopportava – ha sottolineato Betise – Davanti doveva esserci Gerhard, la persona che aveva condiviso con lui tanti bei momenti dentro e fuori la pista, dunque per risolvere la questione mi sono immediatamente recata dai piloti e ho fatto finta di non sapere nulla delle precedenti disposizioni. Alla fine Alain è stato messo alle spalle di Fittipaldi e Jackie due posti più indietro. Credo che Beco dall’alto sia stato contento di vedermi così sicura nel prendere questa decisione», ha concluso la brasiliana.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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