Monaco 2014, Lauda critica il comportamento di Hamilton nel post GP

Nonostante la temperatura piacevole, quello di Monaco è stato un Gran Premio al gelo. La freddezza mostrata da Hamilton e Rosberg, l’uno nei confronti dell’altro, inizia a preoccupare e non poco gli animi in casa Mercedes, tanto che dopo l’appuntamento del Principato, è sceso in campo proprio Niki Lauda che ha affermato di non aver gradito il comportamento del pilota britannico nei confronti del teammate tedesco: Lewis è stato accusato di non aver neppure salutato Nico, cosa che invece il figlio d’arte aveva fatto nelle occasioni precedenti. A mente fredda, gli uomini di Brackley si siederanno a un tavolo per discutere della situazione.

«Lewis non è felice di piazzarsi secondo ed è normale, ma alla fine deve accettare che c’era un ragazzo più veloce di lui. Fa parte delle corse. Quello che non mi è piaciuto è che è salito sul podio senza neppure salutare il suo compagno di squadra, come Nico invece ha sempre fatto – ha sottolineato Lauda ad Autosport – Non perchè io sia una persona particolarmente educata, ma semplicemente per l’immagine del marchio Mercedes. È un qualcosa che inizia un po’ a preoccuparmi, ma che credo si possa risolvere facilmente». Ha continuato l’austriaco campione del mondo: «La situazione va risolta prima del Canada. Parlerò con loro come ho sempre fatto: mi hanno sempre chiamato quando hanno avuto dei problemi ed io ho cercato di risolverli. È tutto normale: anche io avevo una grande rivalità con Prost, ma almeno lo salutavo alla mattina. Ci sono certi limiti e questi vanno rispettati».

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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