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Flavio Briatore a ruota libera: «La Formula 1 deve essere della gente»

La Formula 1 ha affrontato il Gran Premio di Monaco, la gara più glamour del mondiale. E proprio questo fine settimana ha rappresentato un weekend importante per Flavio Briatore che ha fatto coincidere la conferenza stampa di presentazione per l’apertura del suo terzo locale a Montecarlo, il Twiga. Per il manager italiano, che vive stabilmente nel Principato, è stata l’occasione per confessarsi a ruota libera soprattutto a riguardo della Formula 1, uno sport, che per voce dello stesso Briatore, è sempre più in mano agli ingegneri e non ai costruttori come invece accadeva ai suoi tempi. «Quando esisteva la Fota, noi avevamo il controllo sui regolamenti. Quando Montezemolo era il presidente ed io ero il numero due, il motore turbo di oggi l’avrebbero messo a Le Mans non in Formula 1 – ha accusato il manager cuneese – Magari si potevano inserire tra quattro-cinque anni, ma in un momento di grande crisi con il 60/70 per cento dei team in bancarotta non si può chiedere di spendere di più. Queste non sono decisioni da manager ma da gente che non si rende contro di quello che fa».

Il mondo della Formula 1 sta vivendo un momento di crisi senza pari, soprattutto tra il grande pubblico. Non solo i dati dell’audience calano gara dopo gara, ma anche il numero degli spettatori in autodromo, tanto che a Monaco, il giovedì e il sabato le tribune, levando poche eccezioni, erano praticamente semi-deserte: «Come primo rimedio servirebbero tre quattro cose essenziali: ripristinare uno spettacolo adeguato; accorciare le gare, oggi troppo lunghe, di almeno 8-10 giri; eliminare le limitazioni sul consumo di benzina e delle gomme, visto che sono le due cose che i team hanno praticamente gratis. È vero che la Formula 1 dovrebbe essere il top della tecnologia, ma bisogna fare un prodotto che piace alla gente non agli ingegneri – ha accusato Mister Billionaire – La F1 deve essere della gente, del pubblico. Guardate che ogni gara l’audience diminuisce questo perchè non piace. Le macchine sono orribili, i sorpassi si possono fare solo se l’altro ha delle difficoltà, o se apri l’alettone, o c’è il degrado delle gomme o manca la benzina. Ai nostri tempi al pilota dicevamo fai 40 giri da qualifica, ora invece gli dicono fai attenzione a 40 grammi di benzina, o al degrado delle gomme o a non passare oltre la striscia bianca», ha chiuso Briatore.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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