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Dopo il tabacco fuori anche gli alcolici dalla Formula 1?

C’era una volta l’industria del tabacco che monopolizzava la Formula 1 e le sue monoposto con i propri loghi dei più noti marchi di sigarette, un giro d’affari quantificabile sul centinaio di milioni di dollari. Poi le leggi internazionali contro la pubblicità delle sigarette hanno portato il mercato del tabacco ad allontanarsi dalla Formula 1, lasciando spazio a quello degli alcolici che potrebbero fare la stessa fine. Prendendo a spunto il modello della Loi Evin, che a partire dal 1991 vietò qualsiasi sponsorizzazione di tabacco e alcolici in generale, la British Medical Association e il Comitato per la Salute della Camera dei Comuni inglese, si sono schierate a favore di una campagna salutista contro il dilagante fenomeno dell’alcolismo tra i più giovani.

La presa di posizione degli inglesi, che avrà lo scopo di regolamentare la sponsorizzazione dei marchi alcolici, sembra aver trovato i giusti appoggi anche nel Vecchio Continente dopo che la stessa Commissione Europea lancerà la campagna Alcohol Strategy, che basandosi sulle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avrà il compito di regolare la presenza dei marchi di produttori di alcolici nello sport. La soluzione andrebbe a intaccare soprattutto team come Williams e Force India, che possono puntare rispettivamente sull’appoggio economico di Martini e Smirnoff. L’azione viene ritenuta necessaria visto che in Europa il 25% degli incidenti mortali sulla strada sono causati dall’uso di alcol: «La sponsorizzazione di alcolici nel motorsport dovrebbe essere curata con attenzione e, in alcuni casi, dovrebbero essere fatti passare anche dei messaggi sul bere responsabilmente», ha dichiarato un portavoce della European Sponsorship Association.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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