Al vaglio della FIA un nuovo flussometro con minore margine di errore

Il flussometro, gioia e dolore di questa Formula 1. Un oggetto sconosciuto ai più, salito agli onori della cronaca in occasione del Gran Premio d’Australia per lo strascico di polemiche che si è portato appresso a causa della squalifica dalla gara di Daniel Ricciardo che, secondo l’accusa, ne montava uno non omologato dalla Federazione e fatto dalla Red Bull. Poi non se n’è più parlato, fino ad oggi. La Fia avrebbe incaricato la SentronicsTM Limited di progettare e creare un nuovo flussometro, da introdurre nel prossimo campionato del mondo 2015, che sia più leggero ed economico per le scuderie.  La Sentronics è un’associazione composta dalla fusione di tre imprese britanniche, la Reventec, la Mikina Engineering e la Polyhedrus Electronics con l’aggiunta del gruppo statunitense Hyspeed LLC. Proprio quest’ultima ha sviluppato il concetto di impiegare un sensore di flusso a ultrasuoni negli sport a motore con lo scopo di limitare il consumo di benzina tanto che nel 2009 iniziò a collaborare con la Gill Sensors a tal proposito.

Neville Meech, presidente della Sentronics, per ben tredici anni ha lavorato a capo del dipartimento di ingegneria della Gill Sensors, l’azienda che ha prodotto gli attuali flussometri in Formula 1. «Sono stato contattato per avviare il nuovo progetto e intendiamo approcciare questa nuova sfida in maniera innovativa. Il nostro obiettivo è quello alla creazione di un flussometro a ultrasuoni, capace di venire incontro non solo alle esigenze dei team ma anche che rappresenti il miglior metodo per misurare il flusso di carburante in una macchina – ha specificato il presidente della società – Sarà un flussometro di seconda generazione, un’unità con minore margine di errore».

Il flussometro porterà il nome di Flowsonic e peserà circa 250 grammi, la metà di quello permesso dalla Federazione, e sarà utilizzato non solamente in Formula 1 ma anche nel campionato WEC, dove prenderà il posto di quello utilizzato attualmente.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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