Adrian Newey stuzzicato dall’idea Ferrari non esclude il passaggio

In più di un’occasione la Ferrari ha provato a strappare alla concorrenza Adrian Newey, senza però mai riuscirci. Impossibile, almeno stando alle dichiarazioni dell’ingegnere inglese, spostarsi dalla Gran Bretagna. Nel fine settimana del Gran Premio di Spagna è circolata nel paddock di Montmelò un rumors, che sembra aver radici ben fondate: secondo un’indiscrezione trapelata da La Gazzetta dello Sport, Luca di Montezemolo era in Catalogna per incontrare Adrian Newey, convincerlo a lasciare la Red Bull per trasferirsi in Rosso per aprire il nuovo ciclo, si spera vincente, del Cavallino Rampante.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco, ci ha pensato lo stesso britannico che, a chi gli ha chiesto del suo futuro ha risposto: «Non lo so, devo ancora pensarci, a un certo punto arriverà il momento in cui dovrò prendere una decisione – ha sottolineato Newey – Al momento sono concentrato nel portare le nostre vetture davanti a quelle argentate». Sempre secondo il quotidiano sportivo, a Maranello si starebbero vivendo ore calde: gli ingegneri hanno l’ingrato compito di decidere se ne vale la pena continuare lo sviluppo della F14T oppure se sia meglio iniziare a prepararsi per il 2015, quello che sarà denominato progetto 666. Anche se non si sa per quanto tempo Newey sia contrattualmente legato al team di Milton Keynes, con maggiore enfasi rispetto alle passate occasioni, ci sono ottime possibilità che l’ingegnere maggiormente pagato del Circus possa veramente decidere di passare in Rosso per una nuova avventura.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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