Todt contro tutti: Ecclestone e sei squadre dicono no al budget cap

Jean Todt era il promotore dell’accordo utile a imporre il limite di spese alle scuderie di Formula 1, ma non si farà. Dopo l’allarme lanciato la scorsa settimana dal presidente della Fia, secondo il quale il Circus starebbe soffrendo a livello di investimenti, è ufficialmente saltato l’accordo per il budget cap, che lo stesso Todt aveva definito necessario in particolar modo per i team più piccoli. Bernie Ecclestone e altre sei scuderie si sarebbero opposte alla proposta, tanto che almeno per il momento non se ne farebbe nulla. Il no è arrivato Ferrari, Red Bull, Mercedes, McLaren, Williams e Lotus. E proprio gli ultimi due nomi sono quelli che stridono nel gruppo visto che nell’intervista rilasciata alla Bild, dove Todt ha lanciato l’allarme, il francese aveva dichiarato come proprio Lotus e Williams gli avessero rivelato di avere difficoltà nel pagare i propri piloti.

La soluzione del budget cap non voleva essere un modo per allineare i team nella spesa per lo sviluppo delle macchine, ma, come ha sottolineato lo stesso Todt, in un periodo già molto complicato per richiamare soldi e sponsor e dopo il flop d’ascolti delle prime gare, la proposta è nata col solo scopo di evitare di perdere i team che hanno grande fatica ad arrivare alla fine dell’anno.

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