Kehm: «Nessuna novità su Schumacher quando entrerà in riabilitazione»

Anche se non sono più arrivati comunicati stampa ufficiali, la situazione di Schumacher deve migliorare giorno dopo giorno. L’indiscrezione trapela da una frase sibillina di Sabine Kehm, portavoce della famiglia del tedesco, che ha sottolineato come appena Michael lascerà l’Ospedale Universitario di Grenoble non verranno dati ulteriori aggiornamenti a riguardo della sua condizione fisica. Oltre tre mesi di degenza presso la struttura transalpina, tre mesi di rumors, indiscrezioni più o meno false provenienti da giornalisti o luminari di medicina non informati dei fatti: «Il desiderio della famiglia è che non appena Schumacher entri in clinica di riabilitazione, la copertura mediatica, a riguardo del suo incidente, termini», ha sottolineato la portavoce a ARD.

Anche se la scelta della famiglia di non svelare alcun dettaglio della sua degenza ospedaliera è stata duramente criticata dai media, la Kehm ha dichiarato che semplicemente hanno agito come avrebbe desiderato il sette volte campione del mondo: «Michael era in coma e non poteva decidere come comportarsi in merito alla questione. Quello che è certo è che sappiamo come gestire questo tipo di cose a vantaggio del nostro assistito», ha concluso Sabine.

E intanto, suo figlio minore, Mick Schumacher, è tornato a correre sui kart. A Castelletto di Branduzzo, il 15enne ha conquistato il suo primo podio in una prova internazionale della KF junior, risultato dedicato al padre. Assieme al giovane era presente Peter Kaiser, il meccanico che seguiva il padre del 15enne quando ha mosso i primi passi in pista a Kerpen.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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