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GP Bahrain 2014, Kimi Raikkonen: «Ci vorrà del tempo ma recupereremo»

Kimi Raikkonen non vede l’ora di scendere in pista questo fine settimana, dopo che le speranze di poter fare bene in Malesia sono evaporate domenica nella collisione con Kevin Magnussen all’inizio del secondo giro. «In Malesia la vettura era più o meno la stessa dell’Australia anche se chiaramente avevamo una conoscenza migliore della F14 T e ci trovavamo su un circuito completamente diverso da Melbourne – ha detto il finlandese ai giornalisti nel classico incontro con la stampa del giovedì – Questi due elementi hanno fatto la differenza e, in generale, siamo andati molto meglio in Malesia anche se non siamo ancora al livello che ci aspettiamo. Ci sono molte cose da migliorare in tutte le aree ma abbiamo le persone giuste e tutti gli strumenti che servono per mettere a posto i problemi. Ci vorrà del tempo ma riusciremo a recuperare. Per quanto riguarda questo weekend, se partiamo bene come abbiamo fatto in Malesia ma non abbiamo i problemi che ci hanno colpito in gara a Sepang, possiamo vivere un buon fine settimana».

Quando gli è stato chiesto come vada la convivenza nel team con il compagno Fernando Alonso, il campione del mondo 2007 ha spiegato come ci siano cose più importanti a cui pensare: «Non mi sono ancora formato un’opinione vera a propria sull’argomento perché sto dando il massimo per cercare di risolvere i problemi di adattamento con la vettura – ha detto – Se riesco a risolvere quelli allora posso ottenere risultati in linea con le mie ambizioni, questo è il nostro obiettivo. Per questo non ho potuto pensare molto a Fernando se non quando ho guardato i suoi dati e i suoi tempi sul giro. Fin qui nel team non ho trovato nulla che non mi aspettassi».

Alla domanda se gli piace o meno la Formula 1 di quest’anno fino a questo punto della stagione, Kimi è stato, come spesso gli capita, decisamente pragmatico: «Non fa nessuna differenza se mi piace o meno, non facciamo noi le regole e non possiamo cambiarle, i fatti sono questi. A volte capita di trovarsi in situazioni nelle quali non si può scegliere ma si può solo cercare di tirare fuori il meglio da quello che c’è. Per questo non vedo il motivo di continuare a chiedermi se mi piace o meno il suono del motore o il nuovo format della categoria».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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