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Fernando Alonso con la Ferrari o lontano dalla Ferrari? Questo è il dilemma

«Provando a migliorare la macchina per il nostro #Maestro ‪#ALO14». Con questa frase, martedì scorso, la Ferrari ha dato il via alla prima sessione di test in season del 2014, a Sakhir, in Bahrain, sul tracciato dove domenica il Cavallino Rampante non è riuscito a portare a casa più di un nono e un decimo posto. Un elogio pubblico da parte del team che sembra voler essere la risposta all’immagine postata dalla McLaren, sempre su Twitter, che ritraeva lo spagnolo, sorridente, in compagnia di Ron Dennis, nel 2007. Proprio il team di Woking starebbe corteggiando Fernando col quale, secondo Marca, i rapporti sarebbero ripresi col solo scopo di sondare il terreno. Nulla di strano, soprattutto dopo che nel 2013, Martin Whitmarsh dichiarò pubblicamente che il maggior errore della McLaren in questi ultimi anni era essersi perso un pilota del livello di Alonso. Fernando potrebbe davvero lasciare la Ferrari?

Lo spagnolo dice di voler continuare in Ferrari, Santander anche – La storia è iniziata nel 2012, si replica nel 2013 e continua nel 2014. Ci sono stati i rumors di un approdo in Red Bull, in McLaren, di un anno sabbatico. Fernando Alonso vuole continuare con il Cavallino Rampante, almeno così dichiara pubblicamente. L’obiettivo dell’asturiano, probabilmente, è di uscirne da vincitore, con quel agognato terzo mondiale. Andare via senza il titolo rappresenterebbe abbandonare il progetto da perdente, nonostante in queste cinque stagioni, all’apparenza la Ferrari abbia fatto di tutto per fargli perdere almeno due mondiali.

Anche il Banco Santander è della stessa opinione. Il gruppo bancario, attraverso la voce del presidente, Emilio Botín, ha fatto sapere di essere pronto a investire in Formula 1 e in Ferrari, anche per i prossimi 10 anni, nel caso in cui «Alonso continua a essere in forma come del resto lo è oggi». L’obiettivo del Banco Santander, d’altro canto, è quello di promuovere la propria attività in Italia, e farlo anche attraverso il nome Ferrari, pu; rappresentare un ulteriore punto a loro favore.

Ma se arriva l’offerta? – Alonso dice di voler chiudere la sua carriera in Formula 1 con la Ferrari, il Banco Santander intende prolungare la partnership col team italiano. All’apparenza non ci sarebbero ulteriori considerazioni da fare. Eppure c’è un però. Che cosa accade se, le stagioni passano, e chi merita il titolo non trova le condizioni per arrivare all’obiettivo finale? Nel 2015 farò il suo ritorno in Formula 1 un grosso gruppo come Honda e, secondo rumors provenienti da più parti, verso la metà dello scorso campionato avrebbe fatto alla McLaren due nomi come possibili candidati al sedile, quello di Kimi Raikkonen e quello di Fernando Alonso. Peccato che il finlandese, proprio questa stagione è tornato a Maranello, mentre lo spagnolo si trova in Rosso da cinque stagioni e con nessun risultato che veramente conti.

Senza potenziale tecnico, quindi anni può andare avanti la collaborazione tra la Ferrari e Alonso? Diciamoci le cose come stanno: con gli attestati di stima e di fiducia non ci si fa niente, con i titoli si entra nell’Albo d’Oro della Formula 1. Ci sono i contratti, accordi intricati, complessi e sofisticati pieni di clausule, condizioni e ipotesi. Senza conoscerne il contenuto, si possono fare solo delle ipotesi. Poche sono le certezze per noi comuni mortali che non abbiamo libero accesso a questi elenchi del telefono: la scuderia, in qualunque contratto pluriennale, può liberarsi di un pilota se questo non raggiunge i risultati minimi prospettati tra le parti, e nel caso quest’ultimo decida di lasciare anticipatamente il team, è quasi sempre obbligato a pagare una sanzione economica. «I contratti sono fatti per essere infranti», parola di Flavio Briatore e la storia ce lo mostra. È successo nel 1995 con Michael Schumacher, nel 2007 con Alonso che lascia la McLaren dopo appena un anno e anche nel 2009, quando la Ferrari ha anticipatamente lasciato a casa Raikkonen per prendere con effetto immediato lo spagnolo.

Aspettiamo e vediamo – Prendiamo in prestito la nota frase di Iceman, Wait&See, aspettiamo e vediamo. Tutto è rimandato al finale di stagione. Se la Ferrari saprà riprendersi da un inizio di campionato disastroso recuperando il gap che la allontana dalla Mercedes, offrendo allo spagnolo una vettura all’altezza, allora ci saranno tutte le carte giuste per continuare la collaborazione insieme, in caso contrario, più che alle ipotesi, non possiamo affidarci a nient’altro. Del resto sappiamo una cosa: in Formula 1 tutto può accadere.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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