Cina 2014, Hamilton l’uomo della pole: «Speriamo che la gara sia sull’asciutto»

Ventunesima pole per la Mercedes, quarta stagionale della casa di Stoccarda, terza del 2014 di Lewis Hamilton, 34esima in carriera per l’anglo caraibico. Il britannico è l’uomo della pole e anche sulla pista bagnata, è riuscito a stare davanti a tutti sopravanzando le Red Bull di Ricciardo e Vettel, rispettivamente secondo e terzo, e la W gemella di Nico Rosberg, quarto, costretto ad un testacoda nel tentativo di tenere il ritmo inferocito di Hamilton: «E’ stata una sessione dura oggi, ma mi è piaciuta molto. C’è più gusto a conquistare la pole con le condizioni da bagnato perché la pista è molto scivolosa e c’è bisogno di trovare il grip per mettere insieme un buon giro. La vettura era ottima e il team hanno fatto un lavoro fantastico in questo weekend», ha sottolineato l’anglo caraibico.m

Hamilton non abbassa la guardia e per la gara preferirebbe la pista asciutta nonostante le previsioni: «I nostri avversari sembrano più vicini sotto l’acqua, per cui dovremo sperare che la gara sia asciutta per approfittare della posizione di partenza davanti a tutti – ha continuato il numero 44 – Abbiamo fatto un sacco di modifiche alla macchina ma non ho ancora avuto la possibilità di provarle sulla pista asciutta, per cui dovrò fare i conti con qualche incognita. Mi sentivo abbastanza bene sul bagnato e sono fiducioso che si possa fare bene anche in corsa partendo dalla pole». Appuntamento per il GP di Cina domani, alle ore 09.00.

Autore

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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