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Briatore sulla Ferrari: «Non si può dire sempre pensiamo al prossimo anno»

Sono passati oltre cinque giorni dal terremoto che ha sconvolto la Ferrari e il mondo della Formula 1. Dopo la debacle del Bahrain era ovvio che il Cavallino Rampante dovesse correre ai ripari, ma nessuno si sarebbe immaginato, nel corso di 24 ore, di assistere alle dimissioni di Stefano Domenicali e all’ingaggio, in veste di nuovo team principal, di Marco Mattiacci. 43 anni, di origine umbre, ex presidente e Ad della Ferrari North America. Un curriculum rispettoso, una lunga carriera nel settore commerciale della Rossa ma nessuna esperienza in campo corse. Per prendere il posto di Domenicali, a Mattiacci è bastato il pieno appoggio di Marchionne, del gruppo Fiat e di Montezemolo. Un salto qualitativo che forse potrebbe ricordare la gavetta di Flavio Briatore in Benetton, eppure il manager cuneese, attraverso le pagine de La Gazzetta dello Sport, ha fatto una netta distinzione.

«Io sono arrivato in un team che doveva sopravvivere, che era un elemento di comunicazione per la famiglia Benetton. Ho fatto un po’ di gavetta perché sono stati lì un anno e mezzo come direttore commerciale», ha sottolineato Briatore secondo il quale il cambiamento è stato necessario: «Non si può sempre dire pensiamo al prossimo anno, era necessario per dare una scossa all’ambiente». Stefano Domenicali si è preso le sue responsabilità, si è dimesso perché erano i pochi risultati a richiederlo, un italiano, tenendo conto del periodo, che va in contrordine: «Negli ultimi anni gli obiettivi raggiunti dalla Ferrari non sono stati all’altezza della Rossa e con un pilota come Alonso non puoi permetterti l’alibi di dire che se avessimo un driver migliore andremmo più veloci», ha sottolineato Briatore parlando del proprio assistito.

Proprio l’ex boss della Renault è in contatto quotidiano con lo spagnolo, che gestisce direttamente. Più volte si è parlato di un’insofferenza di Fernando nei confronti della Ferrari e di una vettura che non gli permette di lottare per le posizioni che contano. Nonostante il contratto col Cavallino Rampante, Briatore lascia molte porte aperte: «Abbiamo un contratto con la Ferrari e lo rispettiamo. Ma si sa come vanno le cose in Formula 1, si parla e si cambia…». Domanda cui solo il futuro potrà rispondere.

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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