Red Bull, ancora problemi con il flussometro. Le regole sono chiare!

Non c’è pace per la Red Bull e i guai avuti col flussometro del carburante in Australia. Dopo le prime due sessioni di prove libere a Sepang, sarebbero ancora contrastanti i dati raccolti dalla scuderia di Milton Keynes e dalla Federazione a riguardo del consumo istantaneo di carburante limitato a 100 Kg/h, che proprio nella gara di Melbourne aveva decretato l’esclusione dalla classifica finale di Daniel Ricciardo. Come appurato nelle ultime settimane la Red Bull si starebbe difendendo ribaltando ogni colpa sulla Gill Sensors, l’azienda fornitrice del sistema di rilevamento del flusso di benzina, ribadendo ancora una volta l’inaffidabilità del dispositivo.

«Se vedremo ancora una discrepanza dei dati, cosa dobbiamo fare? Speriamo di poter concordare qualcosa di sensato con Charlie Whiting – ha confermato Christian Horner in conferenza stampa – Abbiamo avuto un guasto sul sensore di Ricciardo questa mattina, così lo abbiamo prontamente sostituito con uno nuovo per il pomeriggio e avevamo risultati differenti. Dobbiamo sperare che stia leggendo i dati in maniera esatta e si comporterà allo stesso modo per tutto il weekend. Se non lo fa, ci ritroveremo nuovamente in una situazione imbarazzante». Il problema evidenziato dal team principal della Red Bull, riguarderebbe da vicino anche Toro Rosso e Force India: «Altre squadre hanno avuto lo stesso problema. Sappiamo che la Toro Rosso, questa mattina, ha avuto due guasti al sensore. Anche quello della Force India di Perez, in Australia, non ha funzionato per la totalità della gara».

Eppure i giochi non sono finiti con una pacca sulle spalle. Il team di Milton Keynes ha fatto un appello ufficiale alla decisione della Federazione di squalificare il pilota australiano con la convinzione di aver rispettato i 100 kg/h di carburante consentiti. E proprio la vicende dei flussometri sembra che terrà banco fino al prossimo 14 aprile, data fissata dalla Fia per l’udienza. A prendere parola, questa volta, è stato Charlie Whiting che ha sottolineato come l’affidabilità dei dispositivi della Federazione non sia da mettere in dubbio: «L’articolo 5.10.3 dice abbastanza chiaramente che l’unico modo con cui dovrà essere misurato il flusso di carburante è tramite il sensore omologato. Come ben sapete, il Gill è l’unico sensore omologato dalla FIA, quindi direi che è tutto perfettamente chiaro».

Red Bull, ancora problemi con il flussometro. Le regole sono chiare! ultima modifica: 2014-03-28T21:21:39+00:00 da Eleonora Ottonello

Autore

Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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