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#LeAvventureDiSchumacher, quando l’ironia è veramente fuori luogo

Chiedendo a qualunque donna, ti risponderebbe che un uomo senza ironia non lo prenderebbe nemmeno in considerazione. Bellezza e muscoli passano in secondo piano quando c’è un buon senso dell’umorismo, infatti studi scientificamente comprovati indicano come la risata rappresenti la miglior forma di connessione tra due persone. Quindi, ok all’ironia ma quando necessaria. Nella giornata di ieri, Twitter è stato un involontario protagonista di una tipologia di ironia veramente fuori luogo. L’hashtag è #LeAvventureDiSchumacher.

A leggerla così, potrebbe sembrare una specie di omaggio da parte dei suoi appassionati, ricordando magari gli eventi chiave della sua vita o della sua carriera di pilota. Quando invece ci si connette al social network del cinguettio e si va a cercare gli altri topic, caratterizzati dal medesimo hashtag, lo scempio di quello che uno si trova davanti fa impallidire. Un comportamento da censurare perché non si gioca e non si scherza sulla vita delle persone. Uomini e donne di età differente giocano e scherzano ironizzando sulla condizione medica del sette volte campione del mondo, che ancora si trova in stato di coma farmacologico. Una falsa ironia, odiosa e così fuori luogo, che colpisce un momento così difficile da affrontare, ma come si dice, il molto è bello perché è avariato e non ho scritto vario non per errore. A voi i commenti!


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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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