Formula 1, California: è di nuovo amore!

«A volte ritornano». Recitando questa frase al bar, al lavoro, per strada, in una chiacchierata con amici, un appassionato lettore potrebbe subito far riferimento alla raccolta di racconti di Stephen King mentre un appassionato di motori potrebbe pensare ad altro, o meglio a delle voci che girano da un pò.

Sembra, infatti, essere rifiorito l’amore tra la Formula 1 e la California. Chris Pook, promoter del Gran Premio di Long Beach della Indycar, ha da tempo richiamato l’attenzione dei media sulla possibilità di tornare a gareggiare sul circuito di Long Beach, che è un tracciato automobilistico occasionale disegnato nella zona marittima della cittadina californiana e che ha ospitato tutte le otto edizioni del Gran Premio degli Stati Uniti d’America-Ovest della Formula 1 tra il 1976 e il 1983.

«Quello che vogliamo, per ora, è mostrare il nostro interesse a chi comanda la Formula 1. Questo è tutto ciò che chiediamo», ha dichiarato Pook. I costi previsati per riportare le monoposto sulle rive del Pacifico non spaventano il manager statunitense. Abbandonato, infatti, dalla Formula 1 dopo l’edizione del 1983, il circuito ha subito delle modifiche che poco si adattano agli standard di sicurezza richiesti dalla massima formula. Oltre alla ristrutturazione, il tracciato avrebbe, inoltre, bisogno di ulteriori infrastrutture, dedicate allo svolgimento di eventi inerenti al Gran Premio ma utilizzabili anche per appuntamenti di contorno.
Pook ha stimato che il costo dei lavori si dovrebbe aggirare intorno ai 9 milioni di dollari, che non sarebbe una cifra esorbitante.
«Il costo per ampliare gli impianti si aggira a 9.2 milioni circa. Tutte le spese verrebbero ripianate dagli introiti derivanti. Basti pensare che il costo per gli organizzatori dell’ultimo GP di Austin è stato pari a 4.9 milioni, a fronte di ricavi per 17.2 milioni. Questo vuol dire che la Formula 1 è in grado di creare introiti importanti e io so che vorrebbe venire in California nel 2016, inoltre mi piacerebbe davvero vederla qui».

Quindi il progetto di riportare il tracciato statunitense in calendario di Formula Uno è già avviato e dal 2016 potrebbero svolgersi ben tre gare sul territorio federale degli Stati Uniti. Il circuito californiano,infatti, si aggiungerebbe al tracciato di Austin e all’enigmatico appuntamento del New Jersey, che dovrebbe tenersi nel 2015 dopo essere stato rimandato per diverso tempo.

Ferrara Maria Felice 

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