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Flavio Briatore boccia la nuova Formula 1 via Twitter

Flavio Briatore è un fiume in piena e allo stesso modo si può dire come non abbia mai avuto troppi peli sulla lingua nell’esprimere le proprie opinioni. Il manager cuneese, domenica, ha seguito in diretta con i suoi numerosi followers du Twitter il Gran Premio d’Australia senza risparmiare nessuno. Da più parti, già i nuovi regolamenti avevano destato qualche perplessità prima dell’inizio della stagione, dubbi espressi anche dall’ex boss della Renault non solo sul social network del cinguettio ma anche in un’intervista esclusiva rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Macchine che non fanno rumore, motori sperimentali difficili da gestire, piloti che non possono spingere. Questa è una formula ragionieri: sono più impegnati a economizzare benzina, non consumare le gomme. Sono solo alcune delle accuse fatte da Briatore che, dopo essere stato uno dei grandi protagonisti del Circus, ora è spettatore della distruzione di quello che ritiene come «lo sport più bello del mondo». L’uomo d’affari che è uscito dalla Formula 1 con un bel gruzzolo di titoli mondiali conquistati tra Benetton e Renault, ha fatto il punto della situazione: «Hanno delegato le norme agli ingegneri, ai quali dello spettacolo e del gradimento del pubblico non interessa. Hanno partorito norme che più folli non si può. E il risultato finale è stato disastroso. Obbligare i piloti ad andare piano è davvero un controsenso. Sarebbe come dire che nel calcio Ronaldo non può toccare la palla più di 10 volte a partita», ha tuonato Briatore sulle colonne della Rosa.


Ha continuato: «Non si può presentare uno spettacolo come quello di domenica. Significa non avere rispetto del pubblico che paga sulle tribune ed in tv, vanificando il passato della disciplina più bella del mondo. Immedesimandomi nei dubbi dei telespettatori, non ho capito niente dei piloti che non attaccavano, non ha capito niente del modo di consumare la benzina, non ho capito niente di perché certi campioni rinunciavano a difendersi». Secondo il 64enne l’unica cosa che possono fare ora in Formula 1 è intervenire sulle regole, e in fretta: «Toglierei subito la norma dei 100 kg/h di consumo. Lasciare solo i 100 kg per tutta la gara e poi ognuno vada al massimo. Il Gp d’Australia non è piaciuto a nessuno. Dopo 10 giri c’erano due campioni come Vettel ed Hamilton fuori dai giochi. Già tremo al pensiero di un altro Gp al valium come sarà il prossimo in Malesia».

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Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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